Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
07 Luglio 2011
LA COERENZA DI TONINO. A ROMA ATTACCA LA CASTA E IL PD, A BOLOGNA RACCATTA POLTRONE.
L'ASSISTENTE DI SILVANA MURA, PAOLO VICCHIARELLO, E' STATO NOMINATO AMMINISTRATORE UNICO DEL QUA.S.CO. UNA SOCIETA' DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA CHE SI OCCUPA DI APPALTI. UN ALTRO COLLABORATORE DELLA TESORIERA E' STATO PIAZZATO NEL CDA DELLA ERVET, ALTRA SOCIETA' IN HOUSE REGIONALE. E LE COMPETENZE? DA VERIFICARE.
Nell'Idv va in onda il solito spettacolo. Mentre a Roma Di Pietro non perde occasione per finire sui giornali attaccando il Pd con argomenti demagogici e avventuristi come la finta abolizione delle province, a Bologna, e dove governa con il centrosinistra, non si fa scrupoli di chiedere al principale alleato poltrone ben retribuite per i suoi accoliti. Esattamente come avveniva nel pentapartito tra Dc e Psdi. Solo che Longo, Cariglia e Nicolazzi almeno non facevano la morale. E ora sotto con un'altra abbuffata. Presto saranno rinnovati i cda di 12 società partecipate del Comune di Bologna e la Mura spera di piazzare come minimo tre bandierine. Intanto sotto le due torri spunta una trentina di dissidenti che criticano la gestione della tesoriera Idv. E che fa Silvana? Li avverte che se continuano così non si fa il congresso cittadino. Motivo? Mancano gli iscritti. Strano, la campagna di iscrizioni a sentire Ivan Rota andava a gonfie vele....
Mentre a Roma attacca il Pd accusandolo di proteggere la casta, a Bologna Di Pietro incassa dai democrat nomine e prebende per i suoi accoliti. Insomma la solita storia di Tonino che predica in un modo per infinocchiare i mass media e la pubblica opinione e razzola in un altro per soddisfare gli appetiti del suo partito di "assessori". Nel capoluogo emiliano il portavoce di Silvana Mura, Paolo Vicchiarello, un quarantenne romano fedelissimo della tesoriera Idv, è stato nominato nei giorni scorsi ai vertici della "Qua.s.co", una società "in house" della Regione Emilia Romagna che si occupa di appalti. Guadagnerà circa 50.000 euro all'anno. Sostituisce un altro uomo dell'Idv, il pensionato delle ferrovie Gabriele Rossi, appena eletto presidente della Provincia di Ravenna. (A proposito di abolizione delle province). Un altro fedelissimo della Mura, Gianluca De Filio è stato invece nominato membro del Cda di Ervet, un'altra società della Regione Emilia che si occupa di "sviluppo sostenibile del territorio". Qual è la competenza dei due nelle materie di cui si occupano le società? Da verificare. Quello che è certo è che la Quas.s.co prima che diventasse presidente l'ex ferroviere Rossi godeva di ben altro prestigio e salute economica, come ci garantisce chi il Qua.s.co ha guidato per anni, ovvero l'ingegnere Ivan Cicconi, uno dei massimi esperti italiani di appalti. 

Ma non finisce qui. Nei prossimi giorni a Bologna andrà in scena un'altra infornata di nomine che riguarda stavolta le 12 società partecipate del Comune felsineo. Tra queste ci sono dei pezzi pregiati come l'Aeroporto Marconi spa,  la Fiere Internazionali spa, e l'Atc spa. Da questa partita la Mura e Sandro Mandini, il responsabile provinciale Idv, sperano di ricavare almeno tre poltrone con le quali cercheranno di placare le ire dei "trombati" alle ultime comunali. Per l'Aeroporto Marconi si fa il nome dell'autista dell'Atm, Domenico Trapasso, ex consigliere comunale che nel maggio scorso non ce l'ha fatta ad essere rieletto e a diventare assessore.  

Nel partito però c'è un forte malumore. All'assemblea cittadina bolognese del 24 giugno 29 iscritti hanno discusso un documento di forte dissenso nei confronti della gestione politica della coordinatrice regionale Silvana Mura. L'Idv dalle ultime comunali in Emilia Romagna è uscito con le ossa rotte e non è riuscito ad arrivare al 4% dei suffragi venendo surclassato dai grillini e da Sel. Il documento, come tutti i documenti di dissenso interno, presenta delle colossali ingenuità. La più imbarazzante è nella premessa dove si afferma che i firmatari non intendono mettere in discussione i valori fondanti dell'Idv ma solo la gestione del partito in Emilia Romagna, quando in verità il problema risiede proprio nella fasullaggine dei presunti valori del dipietrismo. Il lato positivo dell'iniziativa è solo nel fatto che a Bologna ancora una volta c'è chi non ha rinunciato del tutto all'utilizzo della propria spina dorsale.  

La reazione al documento da parte della Mura e del fido Mandini non si è fatta attendere. I due non appena si sono accorti che le 29 firme sono sufficienti per presentare un candidato segretario al congresso cittadino dell'autunno,  (lo statuto parla di 30 firme) temendo un'altra figuraccia con l'elezione di un dissidente si sono affrettati ad avvertire i militanti che difficilmente il congresso si terrà perchè mancano gli iscritti. E' probabile che non sia vero ma nessuno può saperlo perchè il numero delle tessere è tenuto rigorosamente segreto e soprattutto c'è un particolare: l'articolo 1 dello statuto dei coordinamenti cittadini recita che i congressi si possono celebrare solo "previa autorizzazione dell'ufficio organizzativo (UNO)", ovvero se lo decide Di Pietro. Se qualcuno per caso se lo fosse dimenticato questa è la singolare democrazia che vige nel sultanato del rais molisano. 

  

 







Avvertenza. Tutti i commenti inviati consentono di risalire all'autore, pertanto chi utilizza questo spazio si assumerà la piena responsabilità civile e penale delle proprie affermazioni.
Commenti
Gioia Gaudenzio 2012-02-14 23:57:28

Poveretto il fido de rosa...trombato da mandini per far posto a claroni...

Mirella Di Lonardo 2012-01-14 00:20:37

La notizia è stata riportata dal quotidiano economico "Italia Oggi" il giorno 11/01/2012. Di Pietro plaude all''assessore per le attività produttive Monti di Bologna: vedrebbe, nella "giovane forlivese", l'erede di Silvana Mura che è Tesoriera nazionale nel partito come lo è la Monti nell' organismo provinciale e che ha ricoperto analoga posizione nella giunta Cofferati, prima di essere "chiamata" a Roma, dicono gli informati, con il sollievo di Cofferati. La giovane Monti si sarebbe resa protagonista della vita politica bolognese (così recita l'articolo, forse "stimolato" ad hoc dalla direzione IDV) grazie ad una serie di boutade che avrebbero attirato l'attenzione dei media sul partito e sulle politiche locali dell'IDV, che differiscono, però, ina maniera molto sensibile da quelle nazionali.Dissento da questa analisi.
Approntare una politica costruttiva, per far ripartire il terziario a Bologna, non è inserire in un regolamento l'obbligo di tradurre in italiano le insegne degli esercizi pubblici etnici o chiedere la riapertura delle case chiuse. Queste sono proposte da Lega NORD non di una sinistra intelligente in una città che ha fatto dell'integrazione un principio. Il PD potrebbe presto perdere la"pazienza" per la voglia di glamour della Monti (che sognerebbe il Parlamento) e scrollarsi di dosso un assessore di cui può fare tranquillamente a meno (come in Provincia di Ferrara è già stato fatto dalla Presidente della Provincia o come minaccia la Draghetti della Provincia di Bologna) e l'IDV resterebbe senza rappresentante in giunta, dando l'occasione e l'avvio al processo di "scollamento" dall'alleato Di Pietro.

Il Gladiatore 2011-07-18 14:14:17

E' importante il fatto che Lei ha preso atto di essere il "becero". Si aggiorni culturalmente perchè rimanere nella retrodatazione del proprio sapere è indice di inciviltà ed è la metastati che non fa crescere un popolo di appecorati.
Non meriti neanche il saluto e se potessi allegare la foto di bossi col dito medio alzato lo farei.
Quando si interviene nei blog e nei commenti non si insultano le persone se non sei insultato, perchè potrebbe essere ricambiato.

Gabriele 2011-07-15 20:52:49

Prendo atto della sua logica becera e la saluto.

Il Gladiatore 2011-07-14 13:25:25

Signor Gabriele lei non sà nemmeno il significato delle parole che scrive e, farneticando, mi accusa di "logica becera". Becera significa: "persona maleducata, sguaiata, volgare" il che non mi sembra si addica al mio intervento che non era a favore di Travaglio ma a favore dell'indipendenza di tutti i giornalisti e della informazione in generale. Proviamo a sostituire i nomi che Lei ha citato con Sallusti, Mario Giordano, Maurizio Belpietro, Vespa, Minzolini, Feltri (sospeso dall'ordine dei giornalisti), Paragone e lo stesso Fede (ne ho ancora): tra i cattivi dei loro elenchi non c'è mail il PDL nonotante le porcherie che stanno combinando (parlo di reati penali: corruzione, concussione, peculato, associazione mafiosa, corruzione in atti giudiziari, corruzione di testi, tangenti, appalti truccati ecc. - appartamenti pagati da terzi sconosciuti, Milanese che si fa pagare l'affitto del suo appartamento da 8500 euro e magari come Scajola non sapeva perchè Milanese glielo pagava ecc.ecc.). Come mai tutti questi giornalisti non attaccano mai questi signori? Come mai all'improvviso, come dice lei, questi signori giornalisti, quando si parla di Cosentino, di dell'Utri, di Scajola, di Milanese, di Romano ecc." cascano dalle nuvole"? Come mai alcuni di quei giornalisti per vendere copie di giornali, e soprattutto per dare una mano al loro datore di lavoro a delegittimare l'avversario, hanno preparato dossier da killeraggio mediatico contro Boffo, contro Fini, e prima ancora con Sircana: si accaniscono su un piccolo appartamento, e non vedono le isole abusive e gli appartamenti di Milanese in Sardegna mai dichiarati al fisco; si accaniscono su una foto di Sircana ma , sulle notti brave di Berlusconi, i bunga bunga con le minorenni, le alcove dell'olgettina, su mignottopoli, sul "the bordello state" non dicono niente?
Perchè, come dicevo nel precedente commento, i giornalisti sono LIBERI e indipendenti: scrivono e dicono quello che voglio salvo scendere nella delazione, calunnia e diffamazione nel qual caso sono dei delinquenti.

Gabriele 2011-07-13 21:40:20

Travaglio e' indipendente perche' parla di quel che vuole?

Ok Gladiatore, allora anche Emilio Fede e' indipendente secondo questa tua logica becera.

Se vai a leggere i libri di Travaglio vedrai in Buoni e Cattivi per esempio nei cattivi non c'e' nemmeno uno di IDV... ed e' l'unico partito.

Poi... all'improvviso, spunta Scilipoti e Travaglio casca dalle nuvole... pero' non casca dalle nuvole quando deve contare i nomi IMPROPONIBILI che candidano gli altri partiti.

... ma guarda un po'!

Gabriele Pinto 2011-07-09 11:01:10

Non potendo scrivere altrove lo scrivo qui.

Apprezzo MOLTISSIMO l'editoriale di oggi sulla miopia di Travaglio su IDV e le PORCATE locali che fanno i suoi componenti e che noi ben sappiamo a discapito del silenzio suo, del Fatto Quotidiano (di cui e' vicedirettore) e di tutti gli altri media nazionali.

Io posso capire che un partito da 6% non conti nulla sul panorama nazionale ma si e' capito da ANNI che Di Pietro e Travaglio sono amici e che il secondo fa di tutto per NON DIRE cose negative sul primo.

E' uno SCANDALO questo comportamento.

Lo segnalai al Tribuno 6 mesi fa, sono contento che finalmente se ne sia accorto ma e' necessario che se ne accorgano TUTTI del fatto che Travaglio ne ha da dire di tutti i colori su TUTTI i partiti tranne che su uno in particolare. Bisogna costringerlo a dirla tutta perche' ha un grandissimo seguito.

Avanti cosi', Tribuno!

Idvèmortaquasiputrefatta 2011-07-08 16:43:46

All'assemblea dell'italia dei valori per tutti gli iscritti che si è svolta a bologna il 24 giugno 2011 il fido Mandini fece tre nomi che avrebbero avuto la precedenza nei CDA e furono quelli di: Plinio Lenzi; Trapasso Domenico; Guerino De Rosa.
I primi due sono già stati assegnati, Paolo Vicchiarello, quarantenne romano fedelissimo della tesoriera Idv, Presidente del "Qua.s.co", con una remunerazione di 50.000 euro all'anno e Gianluca De Filio fedelissimo della zarina, alla quale scrive i comunicati stampa, che è stato nominato membro del Cda di Ervet.
riusciranno gli altri tre ad occupare una poltrona a loro confacente e renumerativa?

Idvèmortaquasiputrefatta 2011-07-08 16:27:32

non è vero che raccatta poltrone. ma vengono assegnate democreticamente con i nomi forniti dalla zarina

 

Inserisci commento
Nome e cognome
Email (facoltativa)
Ripeti codice
Commento
Caratteri rimanenti: 3000

 


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"


Rassegna stampa
BLOG. "CASALEGGIO-GRILLO, LA POLITICA COME GIOCO DI RUOLO, A LORO DELLA DEMOCRAZIA NON IMPORTA NULLA".
SONDAGGI. M5S PROMOSSI PER GUIDARE LE CITTA' MA NON IL PAESE. IL PD PRIMO PARTITO 27,56%.
SINDACO DIMEZZATO. PIZZAROTTI (PARMA) SI PIEGA A GRILLO: "TAVOLAZZI NON SARA' DIRETTORE GENERALE"
GRILLO: "SARDI, CACCIATE GLI INVASORI"... GRILLO PER PRIMO !!
SONIA ALFANO (Europarlamentare): "A ME L'IDV HA PREFERITO CHI INCONTRA I BOSS".

Fedeli alla linea

 

Il Tribuno - Libro di Alberico Giostra

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j