Il Tribuno
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News by Dire
11 Giugno 2011
"IL CASO PORCINO CI IMBARAZZA". E CHE FARETE? "BOH..."
INTERVISTA CON GIUSEPPE SBRIGLIO, CAPOGRUPPO DELL'IDV IN CONSIGLIO COMUNALE A TORINO. DA SEMPRE NEMICO DEL DEPUTATO CHE HA INCONTRATO IL BOSS DELLA NDRANGHETA, IL GIOVANE AVVOCATO AVREBBE LE CARTE IN REGOLA PER PRENDERE INIZIATIVE POLITICHE MA SULLA GRAVE VICENDA SI LIMITA AD ASPETTARE INDICAZIONI DA DI PIETRO. L'IMMAGINE DI UN PARTITO INESISTENTE E IMPOTENTE DOVE CONTA SOLO IL VOLERE DEL RAIS.
Secondo Sbriglio deve essere Porcino a fare il primo passo ma non dice quale. E sul familismo stessa storia, nonostante parli di "politica del trota", il capogruppo Idv, ex assessore della giunta Chiamparino, non sa che pesci prendere per impedire quanto accaduto alle ultime comunali, ovvero una lunga sequenza di figli e parenti di esponenti dell'Idv torinese candidati come se niente fosse.

Che cosa fa l’Idv torinese per affrontare la vicenda Porcino?

Perché ci sono nuovi elementi?

No, ma è strano che di fronte ad un fatto grave come quello emerso dall’inchiesta Minotauro nell’Idv torinese non accada nulla.

Stiamo osservando quello che succede.

Piucchealtro dovreste fare qualcosa, non trova?

Esiste un esecutivo nazionale che farà tutte le sue riflessioni.

Vi affidate al “nazionale” ma Porcino è un vostro deputato, un esponente dell’Idv torinese…

Guardi non mi virgoletti nulla, ma lei sa bene quello che c’è stato in passato tra me e Porcino…sicuramente la situazione è imbarazzante, però credo che debba essere il presidente Di Pietro e tutto l’esecutivo a dover dire qualcosa…

Come al solito vi rimettete a Di Pietro, ma intanto Giulio Cavalli si è dimesso per questa vicenda.

Mi scusi Cavalli chi è…è giù a Roma?

No, Cavalli era coordinatore milanese dell’Idv e consigliere regionale, nonché attore noto per il suo impegno antimafia.

Lui si è dimesso da un ruolo politico, ma Porcino non ha ruoli politici.

Non è Porcino infatti che deve prendere delle iniziative ma voi, il partito. E comunque è membro del direttivo regionale.

Io sono capogruppo in pectore in consiglio comunale…ho il figlio di Porcino consigliere comunale…

Ah, ecco a proposito di familismo nell’Idv…

Io ho segnalato queste vicende con forza al partito, su questa in particolare non mi sono pronunciato, mi sono pronunciato in passato sul familismo, il fatto che per la vicenda in Comune parlasse il padre per il figlio. Sulla vicenda Porcino-ndrangheta, credo che debba essere il diretto interessato a prendere iniziative e poi i vertici nazionali e non il capogruppo in Comune.

Ma, ripeto, il partito a livello regionale, esiste o no? E se esiste perché non parla, perché non prende iniziative? 

Esiste un segretario regionale che può fare delle riflessioni, Luigi Cursio è persona molto equilibrata e potrà dire qualcosa sicuramente. Ma secondo me davanti ad un’inchiesta così importante deve essere il nazionale ad esprimersi. Secondo me, poi non è finita qui perché con 150 persone in carcere qualcuno parlerà e verranno fuori cose nuove. Tutti hanno una sensazione di attesa, anche la città che è stata scossa da quanto venuto fuori. Io non sento però di esprimermi su una vicenda che non conosco.

Ma sapere che un vostro parlamentare nazionale che ha avuto un ruolo politico locale e anche istituzionale, essendo stato viceprefetto, ha incontrato un boss della ndrangheta prima delle elezioni, non è sufficiente per spingervi a chiedere provvedimenti? Caselli ha parlato di “intrecci inquietanti” tra politica e criminalità.

La mia famiglia da generazioni non ha avuto rapporti con la criminalità…

Mi scusi ma che c’entra la sua famiglia, qui stiamo parlando di politica.

Era solo la premessa per dire che sicuramente c’è una situazione di imbarazzo forte, spiacevole, e credo che in questa situazione la persona interessata debba fare le sue riflessioni.

Porcino deve fare un passo indietro?

Non sono io a consigliare queste cose. I vertici nazionali daranno indicazioni.

E se non le daranno, come sicuramente non le daranno?

Vediamo come procede questa situazione a Torino e poi ciascuno farà le sue riflessioni. Io osservo e attendo indicazioni da Roma.

Torno a chiedere. Un vostro parlamentare ha incontrato in un bar di Torino il boss della ndrangheta di Rivoli, Salvatore De Masi. Non è sufficiente per produrre in voi una reazione morale e politica che non sia l’attesa delle decisioni di Di Pietro che ha peraltro difeso Porcino?

La vicenda non è ancora chiara nei dettagli, Porcino ha ammesso di aver incontrato questa persona in un bar ma ha detto che non sapeva  chi fosse.

Certo, e Ruby è la nipote di Mubarak…

Dico solo che Porcino deve fare il primo passo.

Va bene, abbiamo capito che aspettate solo che Di Pietro vi dica che cosa fare. E sul familismo come vi muovete? All’ultimo congresso regionale piemontese su questo tema c’è stato un scontro furibondo e poi alle ultime comunali è accaduto che Porcino abbia fatto eleggere suo figlio in consiglio comunale, che il vice segretario cittadino Giacomo Cardile sia riuscito a far eleggere alla III circoscrizione il figlio Giancarlo, che il vice presidente della Provincia e ras dello sport piemontese Gianfranco Porqueddu abbia candidato in un’altra circoscrizione la figlia Maria Elena, (non eletta) che il consigliere provinciale Raffaele Petrarulo abbia candidato il nipote Gabriele alla V circoscrizione (non eletto) e il vice sindaco di Colegno, Francesco Zurlo abbia candidato il figlio Fabio, (non eletto) alla IX.  Uno spettacolo che neanche nella prima repubblica al quale assistete impotenti. Nell’Idv torinese nonostante lo scontro al congresso regionale del 2010, e un commissariamento, non è cambiato nulla, vige ancora la politica del “trota”…   

Io su questa vicenda sono contrariato dal modus operandi emerso anche perché l’elettorato queste cose non le comprende. Vede, è come per le raccomandazioni, imbarazzanti quando riguardano parenti, indipendentemente dalla capacità dei raccomandati. Noi dovremmo cominciare a pensare come in America dove la raccomandazione dipende dalle qualità della persona, poi se queste qualità ci sono la persona che ha raccomandato ne esce bene, se invece queste qualità non ci sono perché era solo un favore da fare al potente allora diventa un male. La politica non deve solo raccogliere consensi ma lo deve fare su valori forti.

Sinceramente non si capisce bene che cosa lei voglia dire con l’esempio americano, in ogni caso noi vogliamo sapere che cosa farete di fronte al fatto che il familismo impera ancora nell’Idv torinese.

Io ho già espresso il mio parere…

Vogliamo sapere che cosa fate, non che cosa pensate.

Non sono io che posso decidere…

Ma lei può prendere iniziative, ripeto, che cosa farà?

Parliamo di una vicenda accaduta da poco…

No, mi scusi le liste con le candidature sono state presentate mesi fa.

Io ho espresso la mia contrarietà…

Certo, ma che cosa ha fatto per impedire questa situazione? Nulla, dica la verità non avete fatto nulla e nulla farete.

Io mi auguro che le mie libere espressioni unitamente alle altre possano produrre un cambiamento. Rifletterò ancora e sicuramente le iniziative non mancheranno. Le 1149 preferenze che ho preso vengono dalla parte buona della società.

Lei è andato bene ma l’Idv è andato maluccio a Torino.

In effetti rispetto alle regionali del 2010 abbiamo perso il 45% dei voti.

 

 


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Commenti
Stupore 2011-06-13 10:55:52

Più che pensare alla grammatica del sig. Petrarulo, il direttore dovrebbe pensare alla sostanza dei suoi articoli: che senso ha generalizzare in questo modo? Tutti i parenti di politici sono persone incapaci e inette?
Perchè non intervistare le persone citate e sentire la loro opinione? Certo è più comodo "sparare" sul mucchio, fare di tutta l'erba un fascio magari mettendo anche di mezzo persone con una parentela risibile (i cugini di sesto grado non li consideriamo?); si potrebbero citare i casi di Kennedy, Le Pen, Bush, ecc..., anche loro non avrebbero dovuto/ non dovrebbero fare politica perchè parenti?

x Cons. pro.le IDV Torino 2011-06-12 16:58:32

Cons. Petrarulo io penso che Lei nella sostanza abbia ragione: non può essere accusato di familismo.
Ciò detto, spero che quanto postato su questo sito sia libera espressione di una sua segretaria svogliata.. Perchè se questi post fossero stati scritti da Lei, non sarebbero, dal punto di vista formale, meno gravi del familismo. Sia per punteggiatura sia per ortografia. Dunque chiedo al Dott. Giostra di farsi carico dell'acquisto di un buon testo di grammatica italiana da far recapitare presso la provincia di Torino. A qualcuno, Consigliere o segretaria che sia, potrà giovare.
Saluti

mattia lonigro 2011-06-12 13:27:57

@Petrarulo, comunque la parentela c'è, non sarà di primo grado ma c'è e forse era meglio evitare di candidarlo. la verità è che avete talmente difficoltà a riempire le liste che dovete ricorrere per forza ai parenti.

Raffaele Petrarulo 2011-06-12 09:20:02

Spett.le redazione,
già fatto, ma come molti giornali on line, quello che scrivi lo vedi subito le rettifiche, raramente.
Mi stupisco che quello che scrive un "giornale" sia preso per oro colato senza aver il minimo dubbio che gli strafalcioni che uno fa deve per forza di cose farlo anche un altro (ndr Voi), senza un minimo ed obbligatorio approfondimento, ovvero chiamando i diretti interessati (ndr il mio n. di cellulare è facilemnete rintracciabile ed è pubblico).
Comunque da buon lettore io cerco di leggere tutto quello che è notizia/gossip o altro, poichè la politica si fa e si pratica con informazioni (megglio se vere e non tendenziose!! ), per poi fare delle giuste e doverose analisi, che le persone serie, con nome e cognome, sanno fare...senza bandiera o distintivo apposto sul proprio petto.
Grazie.
R.P.

la redazione 2011-06-12 02:19:45

gentile Petrarulo abbiamo tratto l'informazione dal sito Lo spiffero. com, che essendo di Torino ci è sembrato attendibile. Provveda intanto a inviare la rettifica anche a loro se non lo ha già fatto. A meno che voi dipietristi non vi dilettiate a leggere solo Il tribuno.com...

Grazie

raffaele Petrarulo 2011-06-11 23:35:05

Spett.le Tribuno,
per quanto riguarda la citazione .."Raffaele Petrarulo ha candidato il nipote Gabriele", per pura precisione Gabriele è figlio di una cugina di mio padre e quindi il legame di "familismo" fa pensare e non poco!!! (ndr il codice civile elenca in modo chiaro ed inequivocabile l'albero genealogico ed i gradi parentela!!).Per la cronaca Gabriele è nato nel 1959 ed il sottoscritto nel 1961.
Tanto per chiarezza e dovere di rettifica di fronte a notizie false e non corrispondenti alla realtà
Raffaele Petrarulo
Cosn. Prov.le IDV Torino

 

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