Il Tribuno
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News by Dire
18 Maggio 2011
LO SCHIAFFO DI CARBONIA.
CLAMOROSA FIGURACCIA DELL'IDV NEL CAPOLUOGO DEL SULCIS-IGLESIENTE. L'IDVV PRENDE UN CONSIGLIERE COMUNALE, L'IDV INVECE RESTA FUORI. SI ERA PRESENTATO CON UN SUO CANDIDATO SINDACO CONTRO IL CENTROSINISTRA.
Carbonia è ormai la terra promessa dell'antidipietrismo, la patria dove dovrebbero correre tutte le vittime del gulag dell'ex pm. Dissidenti espulsi e mobbizzati, minoranze vessate ed emarginate, prendano esempio su come si può ridurre all'impotenza chi ha arrogantemente impedito ai militanti di fare politica partecipando alla vita del partito. La figuraccia di Carbonia riguarda anche il coordinatore sardo Federico Palomba che nei comuni dell'isola sopra i 15.000 abitanti ha ottenuto un mediocrissimo 4,11% e che nella sua Cagliari si è addirittura fermato al 3,49%.

Carbonia è la terra promessa del post dipietrismo, il laboratorio politico che tutti gli esuli, i profughi fuggiti a gambe levate dal gulag dell’ex pm, dovrebbero studiare. Nel capoluogo di provincia del Sulcis come ha già scritto Il tribuno.com, è accaduto che il centrosinistra del neo sindaco Giuseppe Casti, stanco delle pretese dell’Idv abbia sfrattato il partito di Di Pietro dalla coalizione che poi è risultata vincente al primo turno con il 62,3% dei voti, senza perciò risentire minimamente dell’assenza dell’irrilevante Idv. Invece del partito dei presunti valori, Casti ha ingaggiato la lista della Federazione dei Movimenti all’interno della quale erano presenti tre candidati provenienti dall’Italia dei veri valori, ovvero i dissidenti ex Idv che se ne sono andati da un anno circa stanchi dei metodi autoritari e delle camarille che proliferano in un partito che anche in Sardegna è esattamente il contrario di quello che dice di essere. Ebbene dalle urne è uscito un risultato che ha del sensazionale: l’Idv, che aveva presentato candidato sindaco il coordinatore provinciale Diego Fronterrè, ha raccolto 426 voti, pari al 2,31%, mentre Fronterrè è riuscito a prendere addirittura 10 voti in meno della sua lista, 416, pari al 2,15%. Il che vuol dire che era meno gradito di quanto fosse già poco gradita la sua lista, non riuscendo nemmeno ad entrare in consiglio comunale. Ad amplificare la debaclè dell’Idv ha contribuito poi il successo della Federazione dei Movimenti che sia pur di poco ha superato l’Idv, raccogliendo 495 voti pari al 2,68% e ottenendo uno scranno in consiglio comunale. Non basta: siccome tre militanti dell’Idvv sono stati eletti anche in altre liste della coalizione di centrosinistra, una volta entrati in consiglio metteranno insieme un gruppo che si chiamerà proprio Federazione dei Movimenti. Per Fronterrè e Palomba, che ha approvato la suicida strategia del suo uomo a Carbonia, una figuraccia che ricorderanno per anni. Ma in generale come è andata in Sardegna? Difficile fare un calcolo globale perché su 97 comuni al voto, 90 erano sotto i 15.000 abitanti e senza liste Idv. Nei sei comuni dove era presente il partito di Di Pietro ha messo insieme il 4,11%, dove spicca il mediocrissimo risultato di Cagliari, 3,49%, la città capoluogo che si avvia ad un combattutissimo ballottaggio e dove il centrosinistra rischia addirittura di ritrovarsi un sindaco vendoliano. Nonostante Di Pietro e Palomba.  

 

 

 


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Commenti
Andrea Murru 2011-11-24 18:10:52

L'importante è partecipare......


IDV: TRIBUNALE VIETA USO NOME 'ITALIA DEI VERI VALORI'

(ANSA) - CAGLIARI, 22 NOV - Il nome 'Italia dei Veri Valori' e' abusivo e dunque non potra' piu' essere legittimamente utilizzato. Lo ha deciso il Tribunale di CAGLIARI dando ragione all'Italia dei valori che si era rivolta alla magistratura perche' si era detta danneggiata in campagna elettorale dall'uso del nome molto simile a quello del partito di Di Pietro. Inibito anche l'utilizzo nella forma abbreviata Idvv e nelle declinazioni territoriali (Sardegna dei veri valori, Carbonia dei Veri valori, CAGLIARI dei Veri Valori, ecc.).
Soddisfatto il segretario regionale dell'Idv Federico Palomba. 'Abbiamo avuto giustizia - commenta - La decisione spazza via i tentativi di destabilizzazione del partito che hanno destato confusione facendo apparire una inesistente realta' scissionistica proprio mentre Idv e' in crescita.
L'utilizzo abusivo del simbolo - spiega Palomba - ha infatti arrecato grave danno al partito nelle competizioni elettorali del Sulcis, dove l'aggressione e' stata particolarmente virulenta, e per il comune di CAGLIARI'. 'Ci riserviamo di chiedere i danni - annuncia il capogruppo nel comune capoluogo Giovanni Dore, che ha patrocinato la causa legale contro Idvv - Quel che e' certo e' che nelle prossime competizioni elettorali non avremo un competitore 'ombra''. (ANSA).

i diversamente contabili (dell'IDV) 2011-05-23 01:30:07

Qualcuno ha criticato il risultato della lista civica di Milly Moratti ed Elio Veltri a Milano?
Hanno preso l'1,3% di consensi con un mese di lavoro (ottimo risultato), mentre l'IDV - con 10 anni di attività sulle spalle - è crollato al 2,5%

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Italia dei Valori, flop alle Comunali: 40% di voti persi 2011-05-23 00:50:57

ROMA – L’Italia dei Valori ha perso il 40% dei voti rispetto alle Regionali del 2010. Il “flop” alle amministrative del 2011 del partito di Di Pietro è stato analizzato da Fabio Martini su La Stampa.

Le percentuali raccolte dal partito di Tonino, spiega Martini, “nelle città clou sono eloquenti: a Torino il 4,8% (rispetto al 9,5%del 2010), a Milano il 2,5%, a Bologna il 2,7%, a Cagliari il 3,5%. Ovviamente fa eccezione Napoli, dove la lista Idv, tirata da Luigi DeMagistris, si mantiene (con l’8,1%) ai livelli del 2010″.

Ma nel resto dei comuni più importanti, sottolinea il giornalista, “l’Idv resta sempre sotto la soglia critica del 4%, quella necessaria per entrare in Parlamento. Il tutto è sintetizzato da un dato elaborato dall’Istituto Cattaneo: «L’Idv realizza un buon risultato rispetto alle comunali» del lontano 2006,ma in confronto con le Regionali perde 62 mila voti», smarrendo per strada «il 40,7% dei propri consensi»”.

Solo l’exploit di Luigi De Magistris a Napoli aiuta l’Idv a restare sotto i riflettori, oscurando la flessione alle amministrative... anche su lo stesso Luigi De Magistris ha dichiarato di "non essere il candidato di Di Pietro."

IDV ADIEUX!

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/idv-di-pietro-flop-comunali-860154/

Stefano Sanna 2011-05-23 00:47:33

All'anonimo vigliacco che non si firma nemmeno:
1) Elio Veltri non c'entra nulla con IDVV
2) Varese non c'entra nulla con questo articolo
3) IDV è precipitato al 3,5% in tutta Italia: state morendo, e ne siamo felici.

Italia dei veri valori???? 2011-05-22 11:03:37

A Varese IDVV presenta la Lista al Comune con 194 firme; viene esclusa perchè di firme ce ne volevano 200!
A Milano il grande Statista Elio Veltri si presenta con la Lista di Milly Moratti (quella di centrmosinistra) ed ottiene la favolosa cifra di 45 (quarantacinque!) preferenze.
Come direbbe il grande Totò: " ........ ma ci faccia il piacere....."

Paolo S. 2011-05-19 23:36:37

UNA FIGURACCIA DIETRO L'ALTRA.... E MENO MALE CHE STROMBAZZANO " DIGNITA' " SU TUTTE LE TESTATE GIORNALISTICHE

se avessero davvero dignità si sarebbero già dimessi sia Palomba che il fido scudiero

Federico 2011-05-19 20:55:44

Segnalo alla redazione la debacle di Colonnella...TE.

Aldo 2011-05-18 15:07:24

Barba e capelli x Palomba & Co.

 

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