Riportiamo la dichiarazione dell’on. Donadi da La Tribuna riguardo la disputa all’interno di IDV Treviso.

Per completezza di informazione, a seguire una nota di sostegno ai “ribelli” (cosi definiti dalla stampa) da un circolo veronese e una replica all’onorevole stesso da parte di un’iscritta.

Continuate a seguirci, vi terremo informati sugli interessanti avvenimenti in corso !

 

 

  

ESPRIMIAMO SOLIDARIETÀ AGLI AMICI DI

CASTELFRANCO, MOGLIANO, VITTORIO VENETO E TREVISO

 

Circa un anno fa il Circolo IDV di Verona, è stato promotore di un tentativo di cambiamento all’interno di un partito che aveva, nei fatti, sconfessato i principi e i valori che lo avevano portato al 7% nel Veneto e a livello Nazionale.

Crediamo ancora in una palingenesi della politica, che deve vedere le nuove generazioni appropriarsi della dimensione di servizio che essa, nell’accezione più nobile della parola esprime. Così il Congresso Veneto di ottobre 2010 ci è sembrato la sede deputata a proporre un nuovo progetto e una nuova classe dirigente per contribuire a modernizzare questa Italia, eternamente in bilico tra conservazione e rinnovamento. Insieme a Paola Frigerio e alcuni amici del Veneto, è stata così creata la lista IDV VenetoInsieme. Una lista che in pochi mesi ha raccolto tale consenso che l’ha vista ottenere al Congresso di Padova, il 41% dei delegati (220 contro i 280 della cordata Donadi – Borghesi – Marotta). Oggi, a distanza di otto mesi circa la situazione è sicuramente più che capovolta.

La realtà è che non vediamo, almeno nei fatti, alcuna rottura di continuità con la vecchia partitocrazia. I responsabili di questo  partito a tutti i livelli, come chi occupa incarichi istituzionali, dimenticano di aver ottenuto una delega dagli iscritti e dagli elettori. Una delega a rappresentarli nelle sedi deputate all’esercizio della democrazia e, nel momento questa venga ritirata, come sta avvenendo con il Sig. Maschera, non realizzano che devono fare un passo indietro. L’attaccamento alle poltrone e il mantenimento dello status quo si rivela sempre più sfacciatamente evidente.

Tutti noi crediamo fortemente nei valori ispiratori dell’Italia dei Valori, è per questo che, tappandoci il naso, riteniamo giusto rimanere all’interno del partito per cambiare questa situazione ormai insostenibile. I dirigenti veneti  stanno distruggendo ciò che si è costruiti in questi ultimi due anni. Gli iscritti sono, nel 2011, dimezzati e pure sembra che questo non faccia riflettere l’Onorevole Di Pietro.

A Verona la lista VenetoInsieme è maggioritaria all’interno dell’IDV e chiede urgentemente che si apra una fase di riflessione autocritica sugli errori che si continuano a fare e, se necessario si riapra qui nel veneto una nuova fase congressuale.

Esprimiamo ai nostri amici Davide Bortoletto, Sergio Baliana e Elena Magoga la nostra più sincera solidarietà.

Verona 7 maggio 2011

 Per Il Direttivo  Circolo IDV Verona “Sud”

                          Il Presidente

                    Massimo De Angeli

 

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All’On. Massimo Donadi

Buonasera, mi chiamo Sandra Rosi. Sono iscritta a IDV Treviso da quasi tre anni e sono uno dei membri dimissionari del coordinamento provinciale. Ho difeso la gestione di Maschera finché era difendibile, poi, proprio per i principi che mi hanno spinta in IDV, non mi è stato più possibile. Sono certa che lei conosce perfettamente la situazione della provincia di Treviso (spero che abbia letto TUTTA LA NOSTRA DOCUMENTAZIONE con OBIETTIVITA’ prima di esporsi sui giornali.. ) e i motivi che hanno portato un gruppo di noi ad esprimere la nostra delusione persino sui mezzi di comunicazione. Ho letto con stupore su La Tribuna di oggi che avrebbe inviato la richiesta formale di sospensione per gli iscritti “contestatori”. Ebbene è evidente allora che IDV NON VUOLE RISOLVERE LA GRAVE QUESTIONE MORALE CHE HA AL SUO INTERNO, E CONTINUERA’ A COLTIVARE NUOVI SCILIPOTI E NUOVI RAZZI, mentre chi rappresenta la società civile, chi non è interessato alla carriera, chi crede alle regole e al confronto democratico costruttivo vi abbandonerà…
Alla luce di questo, può sospendere dal partito ANCHE ME perché CONTESTO E CONTINUERO’ A CONTESTARE la gestione provinciale del partito. E non potrò farlo nelle sedi appropriate perché non me ne viene data la possibilità.
La mia delusione è grande… quanto lo è stata la mia dedizione a questo partito.
Sandra Rosi

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1 Response to “IMPERVERSA LA BUFERA…”

  • La contestazione diventa “accesa” solo da qualche giorno, quando è uscita sui giornali (sempre pronti a fiutare i dissapori per farne notizia), mentre è da mesi che ai vertici del partito – nel pieno rispetto dei regolamenti definiti (leggi ricorsi agli organi di garanzia) – sono state inoltrate precise istanze documentate, e non certo “strumentali” e “inesistenti”, né tantomeno promosse per “rivalità personali” o, peggio ancora, da persone con “ambizioni frustrate”, come Donadi ha le qualificate impropriamente nell’articolo della Tribuna del 7 u.s..

    Per tutto ciò, Egli attribuisca solo al suo silenzio e al suo fingere di non sapere (pur sapendo) la responsabilità d’eventuali danni al partito, senza abusare dell’”autorità” che iscritti ed elettori gli hanno conferito, e che meglio potrebbe aver dimostrato di saper gestire, con “autorevolezza”, intervenendo quando gli è stato – cortesemente – richiesto.

    O i “Valori” sono solo ostentati?