Il Tribuno
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La Redazione 13 Aprile 2011
SARDEGNA. QUATTRO ANNI IN NERO PER L'IDV E POI IL BENSERVITO.
NEL PARTITO DELLE REGOLE E DELLA TRASPARENZA, CHE SCENDE IN PIAZZA CON I PRECARI E LOTTA CONTRO LA CASTA, ACCADE CHE UNA PUBBLICISTA VENGA UTILIZZATA PER QUATTRO ANNI SENZA UN CONTRATTO.
Igina Campus, addetta stampa e responsabile del sito Internet dell'Idv sardo si è rivolta ad un giudice per ottenere giustizia. Dal 2006 al 2010 ha lavorato per settecento euro al mese, poi appena ha chiesto di venire regolarizzata il partito le ha detto arrivederci e grazie e si è rivolto ad un altro giornalista. Per quattro anni è stata pagata 700 euro al mese con un bonifico la cui causale era: "rimborso spese per attività di partito". Un suggerimento a Fabrizio Gatti, dell'Espresso. Perchè oltre che da extracomunitario non si traveste da militante dell'Idv e fa una bella inchiesta su come si lavora nel partito di Di Pietro? (nella foto Federico Palomba, coordinatore Idv Sardegna.)

Lavoro in nero per quattro anni: una giornalista fa causa all'Idv

      CAGLIARI. Addetta stampa e responsabile del sito internet dell'Italia dei Valori per quattro anni e mezzo, la giornalista pubblicista Igina Campus sostiene di non aver ricevuto un soldo per il proprio lavoro, che si sarebbe svolto sempre in nero. Sostituita da un collega quattro mesi fa, ora si è rivolta al giudice per ottenere quanto sembra spettarle: il ricorso è stato depositato, il magistrato fisserà a breve l'udienza per la comparizione delle parti.  I fatti sono semplici: responsabile dell'ufficio stampa regionale dell'Idv, la giornalista ha lavorato regolarmente dal 2006 alla fine del 2010 firmando comunicati e tenendo i rapporti coi media. Ma quando la segreteria nazionale del partito di Di Pietro, a dicembre dell'anno scorso, ha deciso di destinare agli uffici stampa regionali una somma sufficiente a regolarizzare i rapporti di lavoro, la segreteria sarda - così si sostiene nel ricorso depositato dall'avvocato Maurizio Barrella - ha preferito assumere un altro professionista, lasciandola in panne. Da qui la decisione di ricorrere al giudice per ottenere almeno il riconoscimento delle restribuzioni arretrate. Ora le ragioni della Campus e dell'Idv saranno oggetto di una causa che potrebbe durare diversi anni.


    Da La Nuova Sardegna


    DALL'UNIONE SARDA


    E BRAVO PALOMBA ... che paga in nero i lavoratori !!! Settecento euro al mese. Netti ma in nero. Settecento euro al mese per lavorare dalla mattina alla notte e curare l'ufficio stampa, il servizio di comunicazione interna e il sito web di un partito: l'Italia dei valori. Quattro anni di apprezzato lavoro scandito dalle continue richieste di una regolarizzazione sfociata in un misero contratto da un mese a 1.200 euro per il solo sito internet. Finito quello, tutto come prima. E quando le richieste di un contratto regolare sono diventate una sorta di ultimatum (o mi regolarizzate o sono costretta ad andar via) l'atteggiamento è stato equivalente a un "prego si accomodi". E al suo posto hanno preso un altro, con un contratto a regola d'arte che, per il solo ufficio stampa, prevede uno stipendio pari a 1.200 euro al mese. A quel punto Igina Campus, una giornalista pubblicista cagliaritana di 59 anni, ha detto basta. Si è rivolta all'avvocato Maurizio Barrella e, nei giorni scorsi, ha depositato un ricorso al giudice del lavoro: chiede per via giudiziaria il riconoscimento del lavoro effettivamente svolto per quattro anni, dal 2006 al 2010. Tradotto in euro il conto ammonta a 62.242 euro lordi. Nel ricorso l'avvocato Barrella ricostruisce la vicenda professionale di Igina Campus con l'Italia dei valori: chiamata nell'agosto 2006 dal coordinatore regionale Federico Palomba, aveva ottenuto «reiterate attestazioni di soddisfazione dagli organi e dagli iscritti al movimento politico fondato da Antonio Di Pietro». Nell'ottobre 2008 il capogruppo in Consiglio regionale dell'Idv Adriano Salis, al termine di una riunione dell'esecutivo regionale a Santa Giusta, aveva chiesto ai referenti del partito la regolarizzazione del responsabile dell'ufficio stampa e dei servizi internet con un contratto a progetto. Palomba, però, aveva comunicato la sospensione di ogni iniziativa riguardante l'informazione: la collaborazione con la Campus andava, insomma, chiusa. Secondo il collegio regionale di garanzia, invece, senza una giusta causa non si poteva, di lì la proposta di un contatto a progetto. Proposta caduta nel vuoto. Solo nel 2009, dopo ripetute insistenze, su proposta del tesoriere regionale del partito, Paolo Medda, per un mese, dal 21 gennaio al 20 febbraio, la Campus aveva firmato un regolare contratto. Dopodiché tutto era tornato come prima: ore e ore di lavoro fino alle 11 e mezza di notte per 700 euro netti, in nero. Poi, nel dicembre 2010, «verosimilmente in ragione delle reiterate richieste di formalizzazione del rapporto lavorativo che la Campus aveva inoltrato ai vertici regionali del partito», si legge nel ricorso, «non volendo continuare a lavorare senza una regolarizzazione, l'Italia dei valori ha interrotto la collaborazione e ha instaurato con un altro giornalista un rapporto di collaborazione, questa volta formale e regolare». L'UNIONE SARDA - 13 Aprile 2011






    La Redazione

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    Commenti
    Andrea Murru 2011-11-24 18:05:44

    L'importante è partecipare......


    IDV: TRIBUNALE VIETA USO NOME 'ITALIA DEI VERI VALORI'

    (ANSA) - CAGLIARI, 22 NOV - Il nome 'Italia dei Veri Valori' e' abusivo e dunque non potra' piu' essere legittimamente utilizzato. Lo ha deciso il Tribunale di CAGLIARI dando ragione all'Italia dei valori che si era rivolta alla magistratura perche' si era detta danneggiata in campagna elettorale dall'uso del nome molto simile a quello del partito di Di Pietro. Inibito anche l'utilizzo nella forma abbreviata Idvv e nelle declinazioni territoriali (Sardegna dei veri valori, Carbonia dei Veri valori, CAGLIARI dei Veri Valori, ecc.).
    Soddisfatto il segretario regionale dell'Idv Federico Palomba. 'Abbiamo avuto giustizia - commenta - La decisione spazza via i tentativi di destabilizzazione del partito che hanno destato confusione facendo apparire una inesistente realta' scissionistica proprio mentre Idv e' in crescita.
    L'utilizzo abusivo del simbolo - spiega Palomba - ha infatti arrecato grave danno al partito nelle competizioni elettorali del Sulcis, dove l'aggressione e' stata particolarmente virulenta, e per il comune di CAGLIARI'. 'Ci riserviamo di chiedere i danni - annuncia il capogruppo nel comune capoluogo Giovanni Dore, che ha patrocinato la causa legale contro Idvv - Quel che e' certo e' che nelle prossime competizioni elettorali non avremo un competitore 'ombra''. (ANSA).

    pasquale caroppo 2011-05-03 11:56:46

    Gentile Igina,hai fatto la stessa cosa che ho fatto io che per lo stesso periodo 2006-2010,nonostante un contratto a progetto regolarmente firmato con l'IDV dal Segretario Regionale, non ho visto che pochi spiccioli.Assistito dal legale della C.G.I.L. ho fatto regolare denuncia all'Ispettorato del Lavoro e causa civile al Partito per il recupero delle spettanze per la prestazione erogata.Ma ciò che mi fa più rabbia è il fatto che quando abbiamo iniziato a collaborare,unitamente al segretario regionale,quel Partito nella mia Regione poteva vantare appena l'1% dei voti ed aveva eletto nel 2005 un solo consigliere Regionale con i resti mentre nel 2009,alle elezioni Europee,aveva conseguito un 12,4% e nel 2008 aveva eletto un senatore(Belisario) e sfiorato l'elezione di un Deputato e alle Provinciali ben 4 Consiglieri e 2 Assessori.Infine alle Regionali 2010 ben 4 Cosiglieri Regionali ed 1 Assessore.Questo è stato il nostro lavoro. A breve le conclusioni dell'Ispettorato del Lavoro mentre la prima udienza per la causa civile è già fissata per il 27 ottobre 2011.Non appena ci saranno le conclusioni di questi giudizi sarà nia cura informarti attraverso questo sito.

    Gabriele 2011-04-15 08:02:15

    Ho preso Alessi e De Jorio per fare un esempio. E' ovvio che sono due NOTI piduisti, si conoscono anche i numeri di tessera e c'e' poco da smentire. La tecnica e' semplice, questi due mi portano voti, li faccio eleggere, dentro o fuori dal partito poi tengo 2 assi nella manica ma comunque il mio partito piglia i loro voti (cioe' i rimborsi elettorali). Se le cose si mettono male, io dico che non sapevo niente, platealmente li espello dal partito e nella gente (cioe' nei creduloni) si crea la convinzione che Di Pietro e' una persona perbene, che il partito IDV e' un partito pulito.

    Niente di piu' falso. Razzi e Scilipoti sono il prodotto di questa logica infame e il facile capro espiatorio...il pesce puzza dalla testa ma Di Pietro gode della protezione dell'amico plurisoccombente e prescritto per diffamazione Travaglio. Sappiamo benissimo che in TV siedono fianco a fianco ogni giovedi' sera. Fintanto che Di Pietro andra' (a chiacchiere) contro Berlusconi, Travaglio lo sosterra' sempre FACENDO FINTA DI NON SAPERE le cose che voi dite.

    Il problema della visibilita' e' tutto internautico e mi riferisco a youtube. Ci sono ORDE di invertebrati, microcefali e parameci che pendono dalle labbra di Travaglio, i cui argomenti sono gli stessi da 20 anni. E' il suo modo di far soldi, la sua linea editoriale e ricordo che sul suo giornale (Il Falso Quotidiano) che si atteggia a IMPARZIALE ma che si e' capito benissimo che imparziale non e', spesso e volentieri scrivono esponenti MARCI di IDV, e mai che gli si faccia un'intervista su questo o su quel porcile locale che questo partito realmente e'. I casi della vita? Non credo proprio.

    Allora per quel che riguarda Internet io mi aspetterei che ogni tanto qualcuno dicesse anche chi e' veramente Donadi, da dove viene, chi e' Bellisario e infine chi e' Di Pietro. Purtroppo cio' non accade e in TV nemmeno accade. Io non mi spiego perche' il PDL non inizi a reagire alle sparate a zero di Di Pietro... forse perche' (ovviamente) sono peggio ancora ma e' chiaro che fintanto che questo letamaio sta sotto l'8% e all'opposizione non si pone problema ma quando dovesse putacaso vincere l'armata Brancaleone, chi ci difende dagli sgherri di IDV ?

    E' un casino, veramente. Fortunatamente l'exploit De Magistris-Alfano e' finito. Questo era e resta un partito familiare da 4%. Il problema e' proprio l'appoggio colpevole (e non semplicemente irresponsabile!) di Travaglio. Li' c'e' qualcosa sotto secondo me.

    Monia Lustri 2011-04-14 21:23:06

    errata corrige: coprono

    Monia Lustri 2011-04-14 21:22:37

    Redazione, i giornali che negano o comprono, hanno senza dubbio dei vantaggi che non si chiamano valori morali, mi pare che in molti lo abbiamo capito. Di Pietro si sente cosi forte che in questi anni fa ormai tutto a carte scoperte eppure i "suoi amici" giornali continuano a spostare i riflettori su altro.

    la redazione 2011-04-14 15:40:14

    caro gabriele, Alessi e De Jorio erano solo stati candidati da Di Pietro e non erano iscritti Idv. E poi De Jorio che ha querelato Il tribuno.com nega di essere stato piduista. Per quanto riguarda la visibilità del tribuno.com non va poi così male come dici. Il problema è che Di Pietro e l'Idv godono dell'irresponsabile appoggio di testate giornalistiche e televisive della sinistra che ignorano o fanno finta di ignorare che cosa accada nell'Idv perchè, dicono, c'è qualcuno che ne combina di peggio, ovvero Berlusconi. Noi non condividiamo, ma in effetti è così: la vera ancora di salvezza di Di Pietro è Berlusconi e Tonino anche per questo fa di tutto per allungargli la vita.

    Gabriele 2011-04-14 15:01:22

    Bastavano Alessi e De Iorio, due noti piduisti candidati da Di Pietro (che poi ha fatto finta di non sapere espellendoli dal partito) per capire di che pasta era quest'uomo e che tipo di politica fa.

    La politica del bue che dice cornuto all'asino... dove asino sarebbe Berlusconi.

    L'unico mio rammarico e' che per quanto io possa spammare in tutti i modi possibili ed immaginabili (specialmente su youtube) il link di questo sito, dall'assenza di commenti deduco che la visibilita' sia molto ridotta.

    Sarebbe bene che l'Italia sapesse chi e' veramente Di Pietro e cosa succede dietro le quinte perche' vedo tanti sostenitori pendere dalle sue labbra quando fa le sue tipiche e demagogiche critiche a Berlusconi. Sembra che siano in pochi a sapere che Di Pietro e' PEGGIO di Berlusconi.

    Approfitto per augurare a iltribuno.com di andare avanti cosi' e raccomando a TUTTI i lettori di fare come me: quando vedete un video con Di Pietro protagonista, SPAMMATE IL LINK in modo che si acceleri il processo di informazione su IDV e Di Pietro. Non possiamo permettere che vada avanti impunito nella sua falsita'... che, francamente, io trovo RIVOLTANTE.

    Cagliari dvv 2011-04-14 02:21:33

    PALOMBA, SEI PEGGIO DI BERLUSCONI !!!

     

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