Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
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Alberico Giostra 21 Marzo 2011
"A ME DELLA CULTURA NON IMPORTA NIENTE IO STIMO SOLO BOSSI".
CON QUESTE PAROLE DI PIETRO HA MESSO ALLA PORTA NICOLA TRANFAGLIA, STORICO, DOCENTE UNIVERSITARIO E RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO ISTRUZIONE E CULTURA DELL'IDV CHE AL TRIBUNO.COM DICE: "L'EX PM MI HA FATTO FUORI PERCHE' NON PORTO VOTI. MA L'IDV E' UN PARTITO SENZA FUTURO. AL DI LA' DELLE DEMAGOGIE DI DI PIETRO, CHE E' SOLO UN ALTER EGO DI BERLUSCONI, NON C'E' NULLA". IL LEADER IDV ACCUSA TRANFAGLIA DI AVERLO RICATTATO MA LO STORICO SMENTISCE E PENSA AD UNA QUERELA.
Un'altra fuga eccellente dall'Idv che conferma l'allergia di Di Pietro verso la cultura e gli intellettuali. Tranfaglia si è accorto con colpevole ritardo che il partito dell'ex eroe di mani pulite è solo un organismo "personalistico" dove gli individui liberi sono mal visti perchè ostacolano la gestione autoritaria e illiberale di Di Pietro e della Mura. Le amare conclusioni dell'illustre studioso inorgogliscono il Tribuno.com che ripete questi argomenti da tempo, ma sottolineano ancora una volta le enormi responsabilità che intellettuali e organi di stampa della sinistra, da Santoro a Travaglio, da Vattimo a Flores d'Arcais, dal "Fatto quotidiano" a "La Repubblica", hanno accumulato negli anni per aver appoggiato l'ascesa politica di un personaggio come Di Pietro, al quale hanno concesso spazio e attribuito una credibilità dannosissime per la sinistra. Per questo lanciamo ancora una volta un appello: abbandonate Di Pietro e l'Idv al loro destino.
- Professor Tranfaglia perché si è dimesso dall’Idv? 

Io mi sono avvicinato nel 2008 dopo la grave sconfitta del centrosinistra e da quella data ho passato a girare l’Italia invitato da tutte le strutture territoriali non soltanto dell’Idv ma di tutto il centrosinistra, persino da Rifondazione, anche se è noto che appartengo alla tradizione del partito d’azione. Ho parlato per tre anni a favore del centrosinistra e contro il berlusconismo. Da questo punto di vista mi consideravo dell’Idv visto che il partito conduceva un’opposizione netta a Berlusconi e in tutte le occasioni ho difeso il partito. Anche per questo ho fondato la scuola nazionale di formazione dell’Idv che c’è stata a Chianciano nell’ottobre del 2010. In quell’occasione l’onorevole Di Pietro è venuto e disse che la scuola era stata una grande idea da parte mia e che lui nel 2011 avrebbe voluto passare da 200 a 400 studenti. Dopo un anno mi ha nominato responsabile dell’istruzione e della cultura del partito e ho cominciato a fare il mio lavoro culturale in giro per l’Italia convinto che fosse il mio compito. Dopo questo lavoro di tre anni mi sono trovato un mese e mezzo fa di fronte alla tesoriera nazionale Silvana Mura che è venuta al mio studio al partito a dirmi che per difficoltà economiche il partito non poteva più versarmi l’esigua cifra di 1500 euro al mese che servivano a pagare le spese di trasferte e anche il lavoro di mia moglie, mia collaboratrice culturale. Pochi giorni dopo è venuto Di Pietro nel mio studio e mi ha detto che a lui della cultura e dell’istruzione non gliene importa nulla e che si sente come Bossi, perché Bossi in parlamento è l’unico che come lui ha fondato un partito. 
Per la verità ci sarebbe anche Berlusconi che di partiti ne ha fondati due…
E’ vero, ma in quel momento non ho replicato, gli ho detto solo che se le cose stavano così non me la sentivo di rimanere nel partito. Adesso Di Pietro, non sapendo che cosa dire contro di me, ha avuto il coraggio di dire al sito del Corriere della Sera e a Radio 24 che lo ricattavo. Io mi sono riguardato tutti i messaggi che gli ho mandato e vi assicuro che non c’è alcun ricatto, di ricatto ne parla solo lui in un’occasione e io gli ho risposto subito che non stavo ricattando nessuno. 

- Di che ricatto parla Di Pietro? 

Lui parla di ricatto solo perché gli ho chiesto spiegazioni con dei messaggi. Ma i miei messaggi, che ho conservato, sono a disposizione sua e dei giudici per dimostrare che non ho mai parlato di ricatti. 

- Lei ha intenzione di querelare Di Pietro? 

Adesso vedrò che cosa ha intenzione di fare lui, ma ho tutti gli elementi per querelare io lui. Se vedo che lui sta per querelarmi lo precedo. 

- Lei ha mai parlato con Di Pietro di una sua eventuale candidatura in parlamento?

No, assolutamente no, non ne abbiamo mai parlato. Il cambiamento nei miei confronti risale a un mese e mezzo fa. Lui probabilmente sente odore di elezioni e per questo si è voluto liberare di me. 

- Silvana Mura per giustificare il taglio del suo rimborso spese ha parlato di difficoltà finanziarie del partito. Lei crede a questa giustificazione? 

E’ una spiegazione che fa ridere. L’Idv dovrà incamerare quasi 100 milioni di euro di rimborsi elettorali e per credere alle parole della Mura bisognerebbe essere persino più ingenui di me che ho fatto sempre lo storico e ho le mie ingenuità. Però questo è davvero troppo anche per me.  

- Nella sua lettera di annuncio delle dimissioni, a proposito di soldi e di rapporto con Di Pietro, ha citato Elio Veltri e Giulietto Chiesa. 

Certo, Veltri e Chiesa hanno conosciuto Di Pietro prima di me e hanno perso tutti i rimborsi elettorali delle europee 2004 incamerati poi da Di Pietro. 

- Che conclusioni politiche trae da questa vicenda? 

L’Idv è un partito personale guidato con mano di ferro da Di Pietro, con una specie di numero due che è Silvana Mura, che non è neanche in grado di fare un’interpellanza in parlamento, e secondo me questo partito, gestito in questo modo dall’ex pm, andrà a sbattere appena cadrà Berlusconi. I metodi infatti nel gestire il partito sono gli stessi tra i due soggetti per cui non potrà sopravvivere al berlusconismo.  

- Lei disse tempo fa che Di Pietro non era più populista come Bossi e Berlusconi. E’ sempre della stessa idea? 

Di Pietro è un leader populista come Bossi e Berlusconi, non c’è dubbio, difficile trovarne uno più simile a questi due suoi amici. 

- Dell’antiberlusconismo di Di Pietro che cosa pensa? 

Il suo antiberlusconismo è l’altra faccia della medaglia del berlusconismo. E’ un alter ego di Berlusconi. 

- Come spiega la credibilità che Di Pietro conserva ancora a sinistra, pensiamo a trasmissioni di punta come “Annozero” o a giornali come “Il Fatto quotidiano”?

Secondo me gli opposti in certi casi si attraggono e si equivalgono. Questo ce lo dimostra la storia perché spesso questi opposti si attraggono, litigano ferocemente e finiscono per trovarsi nella stessa situazione. 

- Di Pietro non è di sinistra ma in fondo si può dire non sia nemmeno di cultura liberale.  

L’Idv a livello europeo è legato ai liberaldemocratici e bisognerebbe chiedere a loro perché l’hanno accettato visto che di somiglianze proprio non ce ne sono dal momento in cui l’Idv è un partito retto da un demagogo che parla solo per cercare di strappare il massimo di voti. Questo infatti secondo me resta il suo problema fondamentale. Io ho la netta sensazione che mi ha fatto fuori perché non mi ritiene un portatore di voti e per sostituirmi con qualche parente o ragazzino. 

- Un partito personale come l’Idv, protagonista della seconda repubblica, ha un futuro?  

Io non credo alla prima, alla seconda o alla terza repubblica, visto che abbiamo sempre la stessa costituzione, però credo che quando il berlusconismo come fenomeno, un fenomeno non certo piccolo, andrà a finire, l’Idv non avrà più spazio perché non ha niente da dire se escludiamo le demagogie e le chiacchiere di Di Pietro. L’Idv non ha nessuna chance di sopravvivere alla fase iperpopulista in atto. 

- Nel progetto strategico che lei stava elaborando e che Di Pietro ha cestinato che cosa c’era? 

C’era soprattutto una concezione della politica non come professionismo ma come servizio, non come un mestiere ma come una missione per la collettività. Inoltre posso aggiungere che sul Manifesto ho pubblicato un articolo nel quale ho ricordato che i parlamentari che si lamentavano tanto di Berlusconi avrebbero potuto dimettersi in massa e costringere Napolitano a sciogliere le camere. Ecco questo credo che lo abbia irritato molto.  

- E’ la stessa proposta fatta da Flores D’Arcais, Camilleri, Hack e altri.

Certo, persone libere. A Di Pietro non vanno bene le persone libere, le teme. Uno che gestisce con questo piglio demagogico e personalistico il partito di fronte a persone che vogliono vederci chiaro nella politica che fanno, lui è in difficoltà.  

- La rottura con Di Pietro l’ha spinta anche a rileggere la vicenda “mani pulite”? 

Di Pietro è diventato popolare di colpo grazie a quell’operazione giudiziaria, e questo a differenza di Bossi che ha costruito la sua popolarità lentamente. Quello che le posso dire è che su “mani pulite” sto preparando un lavoro che però non so dirle quando finirò perché ho molto lavoro da fare, grazie a dio. 



































Alberico Giostra

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Commenti
Unicobas 2011-03-26 19:39:50

CONTANO I FATTI E NON LE CHIACCHIERE, tantomeno le calunnie degli ultimi aficionados inossidabili che restano qualsiasi cosa succeda appunto perché sperano in trattamenti di favore e candidature (ché la gran parte dei militanti sono all'oscruto di quello che fanno dirigenti e meriterebbero molto di meglio). E i fatti sono INCONTESTABILI: basta andare sui siti di Camera e Senato per constatare che l'IDV ha nei due rami del Parlamento due disegni di legge sulla rappresentanza sindacale ASSOLUTAMENTE CONTRAPPOSTI NEL MERITO (uno scritto dall'Unicobas sulla democrazia sindacale e l'altro - al Senato - che nega persino il diritto d'assemblea sindacale al sindacalismo di base, nonché il voto e la candidatura ai precari). Idem dicasi per il ddl sulla scuola scritto dall'Unicobas e depositato dall'IDV presso le Commissioni Cultura di Camera e Senato e le dichiarazioni pubbliche di Zipponi che vanno nel senso opposto (nonché il ddl del PD sullo stato giuridico e gli organi collegiali della scuola firmato anche da Zazzera ed Orlando, nel quale al posto del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione eletto da docenti e non docenti si preconizza un organismo quasi interamente nominato dal Ministro).
Del resto anche le calunnie bisogna saperle confezionare: d'Errico non ha promosso se stesso alla guida dell'area dipartimentale scuola creata dall'IDV - sic! - proprio su suo suggerimento, bensì due precarie dell'Unicobas (che poi si sono accomodate nel partito senza proferir verbo mentre il partito tradiva tutti gli impegni col loro stesso sindacato: forse sono altri gli esempi da fare. Parliamo di quelli che restano negli organismo dirigenti di un partito che - come ci dice il Prof. Tranfaglia - "liquida" un membro della Direzione Nazionale con una mail dell'amministratrice che - sarà bene ripeterlo - recita più o meno: "con la presente consideri esaurito il suo impegno nell'IDV". Ma avete organi statutari? Sapete cos'è la dialettica politica? Conoscete la differenza fra un partito e un'azienda?).
COSE DEL GENERE NON SONO RINTRACCIABILI IN NESSUN PARTITO ITALIANO, né nella storia del "palazzo", neppure se si risale ai tempi di Crispi!
Il discorso è sempre lo stesso. Faremo un esempio in linea con la demagogia dipietrista: Chi non ha argomenti risponde a coppe quando briscola sta a bastoni. Per rimanere in sintonia, aggiungeremo anche Caterina Caselli: la verità vi fa male lo so... E nel frattempo che fate per la scuola?
NO INVALSI!
SCIOPERO GENERALE SCUOLA

12 Maggio 2011 sciopero dell'ultima ora
...
13 Maggio 2011 sciopero dell'intera giornata con manifestazione nazionale a Roma.

UNICOBAS SCUOLA

No al minimalismo culturale, alla schedatura degli studenti, al nozionismo, alla deprofessionalizzazione dei docenti

Marco Enisi 2011-03-26 15:47:55

Scusi Sig.ra Patrizia Rossi, perchè Lei dichiara che Tranfaglia è un altro "trombato" della politica accolto dall'Italia dei Valori ? Ne conosce molti altri ? Forse ha ragione lei....IDV ne è piena!!
Ma devo in parte smentirla: fossero tutti come Tranfaglia IDV avrebbe fatto un notevole salto di qualità!
Sono proprio quelli peggio ed inguardabili che invece sono rimasti.....

Patrizia Rossi 2011-03-26 10:13:29

Il sig. d'Errico dell'Unicobas al pari di Tranfaglia e di Giostra non è che sparano fango sull'IDV solo perchè non hanno ottenuto una candidatura.

Patrizia Rossi 2011-03-26 09:55:51

d'Errico (segretario nazionale dell'UNIcobas)

Patrizia Rossi 2011-03-26 00:50:17

Il Prof. Tranfaglia un altro trombato dalla politica che il partito Di Pietro Italia dei Valori aveva accolto e nominato responsabile nazionale dell'Istruzione, va via sbattendo la porta in nome della riconoscenza.

Unicobas 2011-03-24 01:47:22

LETTURA PUBBLICA DELL'ADDIO DEL PROF. TRANFAGLIA A DI PIETRO: L'UNICOBAS GLI SCRIVE
giovedì 31 marzo 2011 alle ore 23.30
SUL WEB..
Che partito è quello nel quale (come ci fa sapere il Prof. Tranfaglia) si "licenzia" un membro della Direzione Nazionale tramite unaa mail della cassiera che recita: "con la presente consideri concluso ogni suo impegno col partito"? E' un partito o un'azienda? Questo partito ha degli organi statutari? Sa cos'è un Congresso? Ha delle regole per decidere (possibilmente in modo collettivo)?
Questi sono degli interessanti quesiti... ad uso e consumo degli scettici.

Francesco Pagano 2011-03-23 18:45:46

... al prof. Tranfaglia ricordo Fedro: " non dum matura est " ... a Giostra... una fragorosa pernacchia alla Totò: " pppprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr! CIOAO.

Nicola 2011-03-23 14:38:46

- per il commento di "NON C'E' DUE SENZA TRE !"
Ho letto le dimissioni precedenti di Tranfaglia, e quindi?
E a proposito di "elenchi" precedenti, sai quante situazioni analoghe sono state denunciate in tutta Italia a carico della discutibile gestione interna & co. lamentata pure stavolta?
Adesso prova a rispondere a entrambe le questioni con la stessa logica, e forse sarà più chiaro il problema.

- per il commento di Francesco Speranza:
La "mobilità cosi palese" può sicuramente far "pensare ad una personalità incostante alla ricerca di qualche obiettivo che non si può definire disinteressato" come fai notare.
Può altrettanto essere, un chiaro sintomo di pensatore non gradito in un ambito di consenso obbligatorio, di rigide opinioni controllate e di vomitevoli interessi diversi dai valori professati.
Anche perché Tranfaglia è arrivato in Idv per attuare i valori (e lo stava facendo fino a quando ha potuto farlo...) che precedentemente gli erano stati altrove impediti. Anche in questo senso "la storia si ripete".

Per orientarci tra i due estremi altrettanto possibili, allora, guardiamo anche i millemila casi analoghi, più o meno illustri, più o meno evidenziati, più o meno conosciuti, più o meno "umanamente deboli" e proviamo a capire qual è la costante tra tutti gli abbandoni e le lamentele.
Guarda di cosa si stava occupando Tranfaglia in IdV, quali coscienze ed approccio alla politica stava facendo crescere, e prova a trovare una spiegazione che possa "contenere" tutti quanti questi elementi.
Aggiungiamo che stiamo ipotizzando la condizione minimalista, dando cioè per buona (decidi se è o no una forzatura...) l'indimostrata tesi se siamo davvero di fronte a un avido Tranfaglia (lui lo conosci?) che ricatta un puro Di Pietro (e lui lo conosci?) per motivi economici del migliaio di Euro da destinare peraltro alla formazione nell'interesse della stessa IdV (o almeno dei suoi quadri democratici...), con la sola palese evidenza di una dichiarazione contro-cultura e pro-Bossi del molto-ex PM di mani pulite.

Francesco Speranza 2011-03-23 09:01:20

Non avendo motivi preconcetti che mi condizionino; per poter giudicare vorrei poter capire.
E' vero che il Prof. Tranfaglia ha avuto un percorso politico che lo ha portato dai DS ai comunisti, per poi andare con sinistra arcobaleno e confluire in IDV? Se cosi fosse vorrei capire cosa lo spinge ad avere una mobilità cosi palese che fa pensare ad una personalità incostante alla ricerca di qualche obiettivo che non si può definire disinteressato. Essere illustri professori non vuol dire non avere debolezze umane.
Qualcuno mi sa spiegare?

unicobas 2011-03-23 05:14:23

2) LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO DELL'UNICOBAS AL PROFESSOR NICOLA TRANFAGLIA

questionario degli studenti dell'UDS (congiuntivi compresi), rimasticando il patrimonio di proposte dell'Unicobas ancora sbandierato senza vergogna (ma in realtà “schifato”) da Di Pietro, uno che ha un rapporto conflittuale con la cultura (e non solo con la grammatica). Ti confesso che credetti in quell'operazione soprattutto perché a dirigere il Dipartimento c'eri tu, ma vidi presto, già per come eri considerato, che la cosa avrebbe avuto una fine ingloriosa.
Quello stato d'ombra non lo meritavi: benvenuto, bentornato alla politica. Sono certo che le nostre strade si ritroveranno presto.
Con affetto e considerazione
Stefano d'Errico (segretario nazionale dell'UNIcobas)

unicobas 2011-03-23 05:12:17

LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO DELL'UNICOBAS AL PROFESSOR NICOLA TRANFAGLIA

Caro Nicola,
sapevo che sarebbe stato inevitabile. Sei l'unica persona che ho trovato fra i quadri dirigenti dell'IDV (e sai che ne ho conosciuti parecchi) col quale si poteva parlare sapendo di non avere di fronte una cartolina. So bene che non ti hanno mai dato retta, né hanno mai capito nulla di ciò che proponevi: troppo grande il divario culturale, troppo profondo lo iato etico e morale, troppo poca l'esperienza e la consapevolezza politica, troppo grandi il vuoto e la mancanza di significato – è il cd. "post-ideologico" – in quel partito.
Anche quando l'Unicobas ha rotto con Di Pietro per l'evidente tradimento degli impegni presi sulla scuola con le ridicolaggini politiche di Zipponi – a fronte di un ddl scritto da noi e presentato da loro, che prefigurava una vera autonomia giuridica per la scuola, il Consiglio Superiore della Docenza, l'evidente necessità, affatto "ideologica", di un contratto specifico non a carattere impiegatizio, l'inopinata idea pan-operaista (in realtà politicamente pan-opportunista: scaricare lo specifico della scuola per cercare voti fra quanti hanno distrutto la scuola trattando gli insegnanti come “burocrati aggiunti”) di un comparto unico da travet con dentro persino l'Università – sapevo che non eri in sintonia col partito.
Così come sulla vergognosa vicenda dell'ennesimo tradimento sulla democrazia sindacale, consumato ancora due anni dopo la presentazione di quello scritto da noi (comprendente elezioni vere su lista nazionale, revisione del monopolio delle assemblee sindacali in orario di servizio in capo alle burocrazie concertative, etc.), con l'ennesimo ddl-truffa scritto ad uso e consumo delle OOSS monopolistiche che ripropone pedissequamente le vergogne attuali, propinandole anche al settore privato, compreso il divieto di voto per i precari e la sindacalizzabilità dei pensionati solo in capo ai sindacati che sono stati infilati nel CNEL dal caravanserraglio della politica del pensiero unico. Una vicenda che mostra appieno la coerenza di un partito con due ddl contrapposti nei due rami del Parlamento.
Mi chiedevo come facessi a resistere. Sappi che la stima nella tua persona, da parte mia, non è mai venuta meno. Troppo alto il tuo livello per fare come altri, accucciati all'ombra dell'ondivago istrione che, come ci racconti oggi, si sarebbe costruito imitando (o dovremmo dire ...invidiando?) la "verve" (sic!) di Bossi. Non c'è democrazia in un gruppo parentale allargato. Ce lo hanno fatto capire coi fatti anche le due precariucce iscritte all'Unicobas che l'Unicobas ha portato nel partito suggerendo a Di Pietro la creazione del Dipartimento Scuola nell'ambito del più generale Dipartimento Cultura da te gestito, accomodatesi nel partito senza proferir verbo quando il partito ha tradito tutti gli impegni presi col (loro) sindacato e che ora suggeriscono al "capo" persino le risposte da fornire al ques

Emilio 2011-03-22 17:48:39

Solidarietà al grande Tranfaglia, grazie al quale ho capito qualcosa in più di come è nata la nostra Repubblica.
Benvenuto fra i reduci.

Stefano Sanna (Olbia dei Veri Valori) 2011-03-22 14:48:57

Qui trovate la lettera di scuse agli elettori di 3.000 ex iscritti IDV, traditi dal partito:

http://www.italiadeiverivalori.net/fp-content/attachs/volantino.pdf

NON C'E' DUE SENZA TRE ! 2011-03-22 10:14:44

Qui trovate la lettera di dimissioni di Tranfaglia dai DS (2004)

http://www.nicolatranfaglia.com/blog/2004/02/01/lettera-di-dimissioni-dai-democratici-di-sinistra-inviata-a-piero-fassino


Qui trovate la lettera di dimissioni di Tranfaglia dal PDCI (2008)

http://www.nicolatranfaglia.com/blog/2008/06/21/perche-lascio-il-pdci



Qui trovate la lettera di dimissioni da IDV (2011)

http://www.facebook.com/notes/nicola-tranfaglia/perchè-lascio-lidv/10150115103371244

Continua.........

armadio 2011-03-22 01:42:38

http://www.reggiotv.it/notizie/politica/19057/esclusivo-idv-direttivo-chiede-testa-segretario-mimmo-ceravolo

antonio persichini 2011-03-21 20:05:28

ANTO' STAI ROVINANDO TUTTO

 

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