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News by Dire
Anna R.G. Rivelli 07 Febbraio 2011
IDV BASILICATA. E' GUERRA TRA AUTILIO E BELISARIO.
IL CONSIGLIERE REGIONALE VICINO A DE MAGISTRIS SI RIBELLA AL CAPO DEI SENATORI DIPIETRISTI E CON UNA NOTA DENUNCIA ALL'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PARTITO LE CONTRADDIZIONI DI BELISARIO, CHE, DOPO AVER FATTO VOTARE IL PARTITO CONTRO LA COMMISSIONE D'INCHIESTA REGIONALE SULLA PARENTOPOLI DEL CENTROSINISTRA, HA RILASCIATO DICHIARAZIONI A FAVORE DELLA STESSA COMMISSIONE.
Antonio Autilio (foto) in consiglio regionale si è astenuto (forse poteva fare uno sforzo in più e votare a favore). L'altro consigliere regionale Idv, l'imprenditore Nicola Benedetto ha votato contro la commissione, mentre il terzo rappresentante dell'Idv, il medico Enrico Mazzeo Cicchetti, non ha partecipato al voto. Si tratta dell'ennesima farsa di un partito senza valori e senza politica, ormai paralizzato dalle proprie contraddizioni. In Basilicata l'Idv aveva l'occasione di dissociarsi dal triste spettacolo offerto dal Pd, erede della vecchia Dc clientelare e familista. Ma per paura di conseguenze sul piano nazionale e soprattutto perchè in fondo partecipa allo stesso sistema di potere, ha preferito schierarsi a protezione del partito di Bersani insieme al tanto vituperato Udc, (e purtroppo anche di Sel) votando contro la commissione d'inchiesta.

In Basilicata è guerra tra Antonio Autilio e Felice Belisario, mentre il partito si “incarta” in un groviglio di contraddizioni sulla vicenda della commissione d’inchiesta sulla parentopoli lucana. 

La proposta di istituire una Commissione speciale d’inchiesta per le assunzioni degli ultimi 20 anni nella Regione Basilicata negli enti regionali e subregionali, nelle aziende sanitarie e le società partecipate, è stata bocciata lo scorso 18 gennaio con i 16 voti contrari di Pd, Idv, Udc, Sel, Ial (Io amo la Lucania), Plb (Per la Basilicata), Pu, contro i 9  favorevoli di Pdl ed Mpa. Autilio, il consigliere regionale Idv eletto nonostante una campagna elettorale "contro" di Belisario, si è invece astenuto. Per quanto riguarda gli altri due consiglieri, Nicola Benedetto, ha votato contro, mentre Enrico Mazzeo Cicchetti era assente al momento del voto. 

La mozione, presentata da un consigliere dell’opposizione e sottoscritta da nove consiglieri del Pdl, Mpa e Api, nasceva dalla necessità di far chiarezza sulla parentopoli/amicopoli che sta inquietando l’opinione pubblica. E' accaduto infatti che un assessore provinciale del Pd, Vito Di Lascio abbia vinto un concorso per funzionario alla Regione, e che nello stesso concorso abbia ottenuto l'agognato "posto" anche l'ex portavoce di Prospero De Franchi, ex consigliere regionale Udeur ed Idv. Inoltre in un concorso dell'Arpab su 106 concorrenti è risultata vincitrice la cognata di Salvatore Margiotta, il parlamentare del Pd che in passato ha avuto qualche problema con la giustizia e la moglie del consigliere regionale Marcello Pittella ha ottenuto un posto presso l'amministrazione dell'ospedale di Lagonegro passando da 5a qual era in graduatoria a 1a, pare, perchè gravemente malata. Infine a vincere un posto presso l'Apt di Potenza è stato il fratello del presidente della provincia, Piero Lacorazza, sempre del Pd, fratello che è anche portavoce di Vincenzo Folino, presidente del consiglio regionale del Pd.  

Di fronte a questo spettacolo il Pd ha reagito come la vecchia Dc di Aldo Moro: noi non ci facciamo processare. E l'Idv, guidata dall'ex Dc Felice Belisario si è di fatto schierata in difesa degli alleati. D'altra parte se l'Idv attacca il Pd non è mai per spingerlo ad assumere posizioni moralmente più intransigenti o più radicalmente riformiste. Di solito, e Belisario in questo è maestro, l'Idv attacca il Pd per chiedere più "spazio". Ma l'Idv non è quello che ai tempi del pentapartito era il Psdi, ovvero un cagnolino da compagnia al quale la balena bianca per placarne i guaiti mollava qualche ossicino da sgranocchiare, l'Idv deve recitare una parte che prevede un copione fatto di moralismo addirittura berlingueriano e anche in Basilicata è costretto ad indossare gli scomodi abiti da cerimonia, quelli che di solito indossa nella parate di piazza con le "intellighenzie" alla Micromega o nei salotti televisivi più alla "page", quelli che coccolano il "rozzo" Di Pietro sin dai tempi di mani pulite come il loro "Braccio di Ferro". 

Per questo a distanza di dieci giorni dal voto, Don Felice ha preso a bacchettare il Pd e a sventolare la propria coscienza immacolata, finendo per scatenare le ire non solo dei partiti d’opposizione, ma anche di quelli della maggioranza. Se i primi, infatti, gli rinfacciano l’evidente incoerenza, i secondi cominciano ad avvertire una fastidiosa allergia per il moralismo tronfio del senatore Idv. Il 28 gennaio Don Felice se ne è infatti uscito così: “Non capisco perché il centrosinistra non voglia istituire una commissione d'inchiesta sulla cosiddetta parentopoli lucana . . . Dipendesse da me la istituirei domattina”. 

Stanco di assistere al trasformismo del leader locale Antonio Autilio, ultimamente avvicinatosi a Luigi De Magistris, nonostante anche lui abbia trascorsi democristiani, ha deciso di rivolgersi all'Ufficio di Presidenza del partito per denunciare il comportamento del leader lucano dell'Idv. Che fine faccia questa denuncia è scontato, sarà archiviata senza che nemmeno venga discussa, visto che tra l'altro lo stesso Belisario fa parte dell'organismo di vertice dell'Idv. E anche perchè non è escluso che potrebbe stato Di Pietro a chiedere al suo colonnello lucano di correggere il tiro dichiarandosi a favore della commissione dopo aver votato contro in consiglio. E' altrettanto ovvio però che un partito gestito così dia di sè uno spettacolo al limite della comicità. Spettacolo di cui vi mostriamo ora i titoli di coda, divertitevi:

"In qualità di componente del coordinamento regionale dell’Idv di Basilicata, ritengo che la proposta del consigliere regionale Mario Venezia di istituire una commissione che accerti la regolarità dei concorsi ed assunzioni effettuate presso l’ente regione mi sembra … inammissibile” (Giovanni Chieppa, 31/1/2011)

“Le recenti critiche rivolte al capogruppo al Senato dell’Italia dei valori, Felice Belisario, sono pretestuose, immotivate e strumentali…Bisogna discutere seriamente nel merito per dare forza e sostegno all’esigenza della trasparenza e della correttezza comportamentale” (Enrico Mazzeo Cicchetti, consigliere regionale, 1/2/2011)

“Il mio voto contro la commissione d’inchiesta … è motivato dalla profonda convinzione che un tale organismo, che pur avrebbe potuto far emergere illegalità, avrebbe impegnato parte di noi consiglieri ad occuparci di un problema adesso meno importante ed urgente… Questa è una politica intransigente, una politica unita per l’onesta e la legalità contro il malaffare e la corruzione” (Nicola Benedetto, consigliere regionale, 1/2/2011)

“Nemmeno il cittadino più sprovveduto pensa che concorsopoli sia un fenomeno tipicamente lucano… Si tratta di un fenomeno diffuso…E purtroppo non è nemmeno un fenomeno dell’oggi… Proprio per questo vanno giustificate e comprese le fisiologiche differenze esistenti in un gruppo regionale”. (Sergio Mainieri, segretario provinciale Idv Pz, 5/2/2011). 

  

 

Anna R.G. Rivelli

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Commenti
Cosimo D'Elia 2011-07-22 16:57:12

Ma di che vi meravigliate, voi critici di Felice Belisario? Non ha mai fatto un congresso di partito; non ha mai reso pubblico un bilancio del partito in Basilicata. Ha fatto fuori tutti coloro che potessero sorpassarlo per preparazione e leadership.Non vi meravigliate del fatto che abbia fatto assumere un proprio parente, è nel suo DNA di ex democristiano. Pensate che nelle campagne elettorali del 2004 e 2005 a Di Pietro faceva fare la conferenza stampa nella sala della provinci di Matera, dove c'erano 4 gatti, e gli faceva fare comizi nei paesini piccoli e piccolissimi, ma non ha mai consentito che Di Pietro facesse i comizi nei grandi Centri della Provincia di Matera, Bernalda, Pisticci, Montescaglioso e Policoro. Sapete perchè Voleva evitare che in questa provincia l'IDV crescesse più che nella provincia di Potenza, il che avrebbe messo in serie difficoltà la sua permanenza come segretario regionale dell'IDV.Quando furono proprogate di due settimane le elezioni regionali in Basilicata, nel 2005, e chi scrive gli disse di far intervenire in Provincia di Matera Di Pietro, sapete cosa mi è stato risposto da parte di quel gufosimigliante Belisario? Che Di Pietro doveva fare la campagna elettorale in Sardegna per i ballottaggi. Guardatevene bene, elettori dell'IDV: è falso e bugiardo il similgufo Belisario! Se subodorasse una eventuale crescita dell'IDV a scapito della sua riconferma a segretario regionale, credetemi, non ci penserebbe due volte ad affossare il partito, pur di restare in sella. Beccato dall'Autovelox sulla s.s. 407 Basentana dai VV.UU. di Bernalda, si è rifiutato di pagare la multa per eccesso di velocità, adducendo quale scusante impellenti ed importantissi appuntamenti istituzionali. Ne volete un'altra? Per evitare una debacle elettorale nel 2010 in Basilicata, candita nelle liste IDV una certa Mastrosimone, consigliera regionale uscente dell'UDEUR, nonchè braccio destro di Clemente Mastella, che Di pietro conosce bene, e vicesegretaria nazionale della stessa UDEUR. Questi sono i moralizzatori? Alla facci.

paolo citarella 2011-02-10 14:47:26

Il fatto è che anche l'idv prende troppi soldi pubblici: rimborsi elettorali, stipendi d'oro, pensioni da elite, bonus, rimborsi, esenzioni, gettoni di presenza (anche se assenti), contributi, portaborse, ecc.
Moltissimi eletti IdV sono men che mediocri personaggi che ovviamente badano al sodo ovvero ai soldi e alla benevolenza di chi li può ricandidare. E poi, un eletto idv dovrebbe avere la scorta, perché a predicare e praticare la legalità si rischio.
Invece, poche prediche, niente pratiche, zero rischi, niente scorta. E poi i Porfidia, Silvestro, Orazio Schiavone, Lizzano ... sono esempi un pochino in controtendenza.
Infine un eletto idv dovrebbe essere un feroce nemico della Casta di arricchiti, arraffoni e presenzialisti della politica ... te saluto!

Biagio Elefante 2011-02-09 00:31:12

Davvero sorprendenti ogni volta di più gli articolisti di Giostra.
Belisario e l'altro sono degli ex dc da additare per il loro passato ex-idv.
Ma mezzo PD è composto da ex democristiani, ma questa è una cosa normale per il tribuno, specializato in esclusiva caccia al neo degli eletti idv.
Ed ovviamento totalmente disinteresato del popolo del'IDV, nella sua concezione di casta della politica e della storia come fatta dai principi e non dai popoli!

paolo riccio 2011-02-08 13:54:06

PURTROPPO DOBBIAMO PRENDERE ATTO CHE I PARTITI TRADIZIONALI - TUTTI - SONO UN UNICO MOSTRO MANGIASOLDI. NON C'E' FUTURO PER LA POPOLAZIONE CON QUESTI "SIGNORI" AL TIMONE.

Pasquale Caroppo 2011-02-08 11:30:30

Ricordo ancora quando "il Principe" blaterava di non sentirsi più servo alla tavola del ricco "epulone" a raccogliere gli avanzi del cibo ma non è detto che,da quel tavolo, si possa scivolare: mi dispiace per Autilio che certamente sarà sacrificato da IDV alle prossime tornate elettorali perchè non più in sintonia,come altri, con il Colonnello.Si guardi intorno perchè di persone per bene ce ne sono ancora.

 

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