Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
Alberico Giostra 07 Dicembre 2010
SCILIPOTI AL TRIBUNO.COM: "NON VOTERO' LA SFIDUCIA AL GOVERNO".
IL DEPUTATO SICILIANO ANNUNCIA LA SUA DRAMMATICA PROTESTA AL NOSTRO SITO: "MI HA CHIAMATO MASSIMO DONADI DANDOMI L'AUT AUT, O RIENTRI NEI RANGHI ENTRO DUE ORE O TI COPRIAMO DI FANGO. E' UN RICATTO, UN'INTIMIDAZIONE CHE NON POSSO ACCETTARE E PER QUESTO VOTERO' PER BERLUSCONI". IN SERATA PERO' SCILIPOTI SEMBRA TORNARE SUI SUOI PASSI E ALLE AGENZIE DICE CHE SEGUIRA' LA LINEA DEL PARTITO. CONFERMANDO PERO' LE MINACCE DI DONADI.
Vi testimoniamo quasi in diretta la decisione del parlamentare messinese. Con lui Il tribuno.com ha avuto un colloquio di 38 minuti iniziato alle 16 e 06, nel quale Scilipoti aveva espresso la volontà, sia pur in forma molto riflessiva, di votare la sfiducia. Alle 17 e 01 ci ha richiamato sconvolto per raccontarci della telefonata ricevuta nel frattempo dal capogruppo alla camera dell'Idv che gli ha intimato di rientrare nei ranghi minacciando di avviare una campagna di delegittimazione contro di lui.
Onorevole Scilipoti è vero che potrebbe astenersi sulla mozione di sfiducia al governo? 
Sono fuori di me. Io avevo intenzione di votare la sfiducia come il gruppo chiede, ma poco fa mi ha chiamato Massimo Donadi e mi ha detto che se non rientro nei ranghi entro due ore sono fuori del partito e comincerà nei miei confronti una campagna di delegittimazione. ha detto che ha già parlato con il Pd e con i giornalisti, che farà sapere a tutti chi sono io. E' un'inaccettabile ricatto, una intimidazione che non posso sopportare. Capisce? Vogliono gettare fango su di me. Io volevo solo dialogare. 
Che farà allora voterà a favore del governo?  
A questo punto ho deciso che voterò a favore del governo. E' tutto finito. 

Questa la drammatica telefonata che è arrivata al Tribuno.com da parte di Domenico Scilipoti alle 17.01. Seguiva di poco una chiacchierata di 38 minuti nella quale il deputato siciliano ci aveva invece detto che aveva intenzione di votare la sfiducia. Ecco le sue parole:  

Onorevole Scilipoti voterà la sfiducia al governo?
Voterò secondo le indicazioni del gruppo dell'Italia dei valori. Le voci che circolano non sono vere. Non è vero che intendo votare per il governo perchè non sarò ricandidato, perchè io sarò ricandidato, ho lavorato come pochi altri, oltre 100 interventi in aula, 136 interrogazioni, 30 proposte di legge come primo firmatario. Però...
Però?  
Inutile negare che nel partito ci sono delle difficoltà. Ci sono a Roma e ci sono a Palermo, a Catania e a Messina. Io ho fatto una battaglia nel territorio, ma il partito se la vuole intestare o no? Quante volte ho segnalato al partito i problemi che abbiamo, il mancato dialogo con il popolo. E quante volte sono stato ascoltato? Credo che ci sia la necessità di creare un grande progetto per il paese, per i nostri figli, credo in un progetto per un grande contenitore politico trasversale che vada dalla destra alla sinistra che ascolti la gente e che non si occupi solo di questioni di giustizia ma anche dei 25 milioni di italiani che hanno problemi con le banche e con il lavoro. 
Di Pietro sicuramente sottoscriverebbe queste sue istanze, però, dice, intanto mandiamo a casa Berlusconi.  
Io non sono d'accordo con una crisi al buio. La sinistra ha avuto due anni per creare un'alternativa a Berlusconi ma non ha fatto niente. Perchè? Questa è la riflessione da fare in questo momento e questa riflessione voglio fare con Di Pietro con il quale da quando sono deputato non ho mai avuto la possibilità di parlare. Lo incontrerò giovedi e giovedì farò sapere che cosa effettivamente ho deciso. 
Insomma i dubbi ci sono.  
Guardi, io sono antiberlusconiano convinto ma il premier ormai è alla fine del suo percorso e poi a me non piacciono le ammucchiate. Che cosa vogliamo, un pasticcio come il governo regionale in Sicilia? Il problema è che per due anni non abbiamo fatto altro che criticare, distruggere, senza costruire un'alternativa politica. E Fini che cosa vuole? Perchè non si assume la responsabilità di mandare l'Italia al voto? E' convinto che Berlusconi non vada bene, se ne è accorto dopo 16 anni? D'accordo, ma non può dire cambiamo la legge elettorale e poi tutto torna a posto. Berlusconi è un criminale? Allora lo mandi a casa. Altrimenti quella di Fini è vecchia politica, puri tatticismi. Le verità è che vogliono cambiare la legge elettorale solo per salvare i leader. Io credo che stiamo attraversando una fase di confusione politica totale che alla fine si risolverà in un'operazione gattopardesca. 
Lei è favorevole al voto anticipato?
No. Come spieghiamo alla gente che non arriva alla fine del mese tutti i soldi che costano le elezioni anticipate? E i rimborsi elettorali ai partiti che votando si triplicheranno? Guardi, io spero che Di Pietro mi aiuti, spero di riuscire a fare con lui una riflessione. Siamo sull'orlo del precipizio, spero che non mi voglia buttare giù. Io chiedo di non essere umiliato, di non essere insultato.   


ECCO LE DICHIARAZIONI DI DOMENICO SCILIPOTI ALLE AGENZIE: 


"CHE VUOLE CHE LE DICA? AL MOMENTO SEGUO LA LINEA DEL PARTITO, MA CERTO HO RICEVUTO DELLE TELEFONATE, OSEREI DIRE 'INTIMIDATORIE', DA PARTE DEL MIO PARTITO CHE MI FANNO RIFLETTERE...". IL DEPUTATO DELL'IDV DOMENICO SCILIPOTI CERCA DI SPIEGARE COSI' IL SUO MALESSERE. UN MALESSERE CHE NON "NASCE ORA", MA MESI FA. TANTO CHE, RICORDA,
"NON SONO NEANCHE ANDATO A VASTO AL CONGRESSO NAZIONALE". SCILIPOTI NON SA BENE DA CHE PARTE COMINCIARE PER RACCONTARE TUTTO CIO' CHE LO "TORMENTA". "IO LE DICO SOLO UNA COSA - AFFERMA - ANZI, LE DO QUALCHE NUMERO: DA QUANDO SONO STATO ELETTO HO FATTO 520 COMUNICATI STAMPA; HO ORGANIZZATO 140 INCONTRI A PALAZZO MARINO; HO PRESENTATO 29 PROPOSTE DI LEGGE E 140 INTERROGAZIONI PARLAMENTARI; HO DATO VITA A 25 GRUPPI DI LAVORO E HO FATTO 240 DENUNCE IN TUTTE LE PROCURE D'ITALIA. E TUTTO QUESTO SA PERCHE'? PERCHE' CREDO NEL LAVORO CHE FACCIO ED ESSENDO MEDICO-GINECOLOGO, NON HO CERTO BISOGNO DI FARE IL DEPUTATO PER VIVERE". "PERO' - AGGIUNGE - AVREI VOLUTO RICEVERE DAL MIO PARTITO SOSTEGNO E SOLIDARIETA' PER IL LAVORO CHE HO FATTO E STO FACENDO SUL TERRITORIO. SOPRATTUTTO CONTRO L'USURA BANCARIA". E INVECE? "INVECE LEI PENSA CHE MI POSSA BASTARE UNA PACCA SULLA SPALLA E LA SOLITA FRASE 'VEDRAI POI TUTTO SI SISTEMA'? NO CERTO". "MA LA COSA CHE VORREI SOTTOLINEARE - PROSEGUE - E' CHE IO NON STO SOLLEVANDO ORA QUESTI PROBLEMI PER ALZARE IL PREZZO IN QUESTO MOMENTO PARTICOLARE. NO, IO NE STO CERCANDO DI PARLARE DA MESI, MA FINO AD ORA NON MI HANNO DATO GRANDE ASCOLTO...E OGGI, PROSEGUE IL DEPUTATO SICILIANO, "SA CHE MI SUCCEDE? MENTRE STO SPIEGANDO AL GIORNALISTA DE 'IL TRIBUNO' LE COSE CHE STO CERCANDO DI SPIEGARE ANCHE A LEI MI TELEFONA IL CAPOGRUPPO MASSIMO DONADI E MI FA UNA TELEFONATA PRATICAMENTE INTIMIDATORIA NELLA QUALE MI DICE (COSA CHE E' STATA ASCOLTATA DAL SUO COLLEGA IN DIRETTA), CHE SI E' GIA' MESSO D'ACCORDO CON IL PD E CON 'REPUBBLICA' PER GETTARMI
FANGO ADDOSSO NEL CASO IO NON VOTASSI CON IL GRUPPO LA SFIDUCIA AL GOVERNO. E, DETTO SINCERAMENTE, QUESTA COSA MI HA FATTO RIFLETTERE... HANNO DETTO CHE PRENDERANNO LE LORO CONTROMISURE. CHE VUOL DIRE? CHE MI CACCERANNO O CHE MI ACCOLTELLERANNO APPENA ESCO DI CASA? ". "MA - SOTTOLINEA - NON CREDA ALLE VOCI, IO NON SONO UNO CHE FA LE COSE DI NASCOSTO. LA MIA DECISIONE LA PRENDERO' DOPO
L'IMMACOLATA E POI LA COMUNICHERO' AL GRUPPO PER TEMPO. MICA FACCIO LE COSE DI NASCOSTO IO...". "SE SONO STATO CONTATTATO DA BERLUSCONI? NO, DA NESSUNO - RISPONDE - NESSUNO SI E' MAI PERMESSO DI FARLO. TUTTI SANNO CHE NON SONO UNO CHE SI VENDE AL MIGLIOR OFFERENTE. VEDE, LA MIA RICANDIDATURA MI E' STATA GIA' STRACONFERMATA DAL PARTITO, NON E' CERTO QUELLO IL PROBLEMA...". "IO - CONCLUDE - PONGO DEI PROBLEMI POLITICI E DI TERRITORIO PER I QUALI CHIEDO DELLE RISPOSTE. TUTTO QUI". E SE NON DOVESSERO ARRIVARE? "BEH, IO SPERO CHE ARRIVINO - CONCLUDE - MA SE CIO' NON DOVESSE ACCADERE, RIPETO, PRENDERO' PER TEMPO LA MIA DECISIONE ANNUNCIANDO EVENTUALMENTE ALL'IDV LA MIA INTENZIONE DI ISCRIVERMI AL GRUPPO MISTO. ENTRO IL 14 COMUNQUE SAPRETE..". (ANSA).

     BSA
07-DIC-10 18:50


GOVERNO: SCILIPOTI, FINO A QUESTO MOMENTO INTENZIONATO A VOTARE COME IDV = DIFFICILE AVERE RAPPORTO CON DONADI CHE VUOLE SCREDITARMI

      Roma, 7 dic. (Adnkronos) - "Fino a questo momento sono
intenzionato a votare secondo le indicazioni dell'Italia dei valori.
Aggiungo che ho ricevuto una telefonata da Massimo Donadi, il quale mi
ha detto che se non lo avessi incontrato era pronto a buttarmi fango
addosso e di aver contattato il Pd e i quotidiani per screditarmi
davanti all'opinione pubblica. E' chiaro che questo apre una
riflessione su quello che deve essere un rapporto corretto tra un
deputato e il suo capogruppo". Lo dice all'ADNKRONOS Domenico
Scilipoti, a proposito del voto sulle mozioni di sfiducia al governo
Berlusconi.

      "Ma in che partito ho militato per dieci anni? -aggiunge- In che
Italia viviamo?" Quanto al mancato chiarimento con il leader del
partito Antonio Di Pietro, "l'ho incontrato oggi a pranzo -spiega- e
mi ha semplicemente salutato".

      (Sam/Zn/Adnkronos)
07-DIC-10 18:51






















Alberico Giostra

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Commenti
Claudio 2010-12-13 15:56:17

Pazzesco! si cerca di far passare le "minacce" di Donadi come una mossa stalinista. Ci si dimentica che Scilipoti, come Donadi, Fassino, Bondi, ecc..., è prima di tutto un "uomo politico", con delle precise responsabilità (queste sconosciute..). nei confronti dei propri elettori, ed il solo pensare di votare la fiducia ad un governo cancerogeno (per un appartenente all'unico partito di opposizione, tra l'altro) è gravissimo.

Giuseppe Vatinno 2010-12-09 21:54:41

Domenico Scilipoti, che dice di essere "ambientalista" (mah...), è quello per cui Leoluca Orlando si è "dimesso" dalla sua circoscrizione elettorale per venire nel Lazio a prendere il mio posto...che dire? La vicenda si commenta da sola. L'unica cosa che non capisco è come IdV possa ancora infinocchiare tanti milioni di italiani; questo è proprio un popolo strano....

Sarah Parisi 2010-12-09 18:29:46

Gent. Redazione,
come mai voi potete permettervi di dire che gli altri scrivono stupidaggini e non permettete che gli altri giudichino quanto voi scrivete?
A proposito di comportamenti fascisti; non era questo un metodo utilizzato dai fascisti? Scusate ma non sono molto ferrata in storia.

Comunque vi ringrazio perchè date la possibilità anche ad altri di giudicare quanto io scrivo e di questo devo darvi atto.

Senza rancore, perchè mia abitudine accettare il libero pensiero anche se non condiviso, vi auguro buona continuazione nel vostro lavoro

la redazione 2010-12-09 13:33:29

Sarah Parisi non si preoccupi. Il sito è stato messo al riparo dall'hacker neofascista che lo ha attaccato. Per cui stia pure tranquilla, le velenose stupidaggini che scrive non saranno cancellate. Contenta lei...

Sarah Parisi 2010-12-09 11:47:55

Più vi leggo e più mi convinco che il settarismo impera incontrastato.
Ogni occasione è buona per fare le pulci ad IDV; chi abbandona il partito è un eroe (poi magari, sindacando meglio, era un cacciatore di poltrone) chi ci rimane è un povero stupido che si fa abbindolare dalle varie "volpi e gatti" che si aggirano nel partito.
Chi ha successo nel partito dell'IDV è sicuramente un disonesto mentre chi è perdente è la vittima di persone terribili.
Ma siete sicuri che tutti siano cosi stupidi da credere alle vostre dicerie quando sono cosi palesemente pilotate da rancori e rivalse personali?
Va bene la libertà di espressione ma non quella rancorosa e personale che, se è giustificata nelle aule giudiziarie, diventa incomprensibile sulle pagine dei giornali o sui vari blog o quant'altro.
Spero che anche questa volta non arrivi qualche hacker che cancella, sicuramente casualmente, i commenti in antitesi lasciando quelli coerenti.

Mirco Marchetti 2010-12-08 20:33:33

Se interessa c'è pure questa considerazione al proposito che riguarda l'oggetto della discussione ed anche "Il Tribuno".

http://skywalkerboh.blogspot.com/2010/12/compravendita-natalizia-dei.html

tanto per andare a contare quanti ipocriti ci sono in questo paese

Carlo Cipriani 2010-12-08 20:07:29

da la Repubblica Firenze, a firma Michele Bocci, Simona Poli, 24 novembre: scandalo ASL Massa.
...in Regione pensano che ci vorranno molti mesi di tempo per capire cosa è successo( faranno come hanno fatto fino ad ora, cioè faranno saltare fuori gli scandali dopo le scadenze elettorali, primavera 2011, diciamo),
inizialmente la voragine era a 60 milioni, poi è salita a 100 e adesso viaggerebbe sopra 200milioni, forse addirittura 240, il deficit della Asl sarebbe coperto con un piano che prevede anche l'apertura di un mutuo ( vi stanno ipotecando anche il vosrtro c..o, e voi dell'Italia dei Valori: ok, ipotecatecelo pure!).

Ohhhhhh, qs quotidiano, La Repubblica Firenze, è la voce ufficiale del 'padrone pd' in Toscana!!!! se ve lo dice lui, che c'è roba da paura in quei conti, e voi state zitti, due son le cose:
1) rimarrete a far 'la foglia di fico' ad un partito, il pd, in odore d'impeachment, e andrete a fondo insieme a lui.
2) pensate di fare i 'furbi': e questa la vedo molto più grave, poter pensare che il pd vi regali dei 'posticini' di riguardo alle prossime amministrative toscane, in cambio del vostro silenzio, per quale motivo, altrimenti, avreste 'mandato avanti' Fabio?
Guardate che l'opposizione, in questa storia, non la sta facendo nè voi nè il pdl, ma 'pezzi interi' del pd: è proprio questo che vi dovrebbe far preoccupare di più, è in corso una resa dei conti all'interno del pd toscano, che quelle 3 novelle stantie dei rottamatori alla Leopolda del matteuccio, è roba da 'vispa teresa': qui ci sono in gioco: banche, logge e funzionari pubblici infedeli, per non parlare dei condizionamenti internazionali delle agenzie di rating, perchè allora si parla d'intrecci di logge!
E in tutto questo casino, da 'fine impero postcomunista e postdemocristiano toscano' voi che fate? i furbetti da Carrara!
ma siete in voi? oppure quel che vi danno, come amministratori ,a vari livelli, è ancor troppo di più di quel che vi meritate?

PS: come sia stato possibile, che il movimento che abbiamo fondato nel 1996, sia diventato un OGM di questa fatta, almeno tu, Giuliano me lo devi!

un dissidente 2010-12-08 19:46:38

Il partito è allo sbando, Di Pietro ha perso il controllo, i Circoli Locali in mano a riciclati e infiltrati.
Il Direttivo nazionale non interviene neppure con le richieste circostanziate.
Genzano di Roma è l'esempio eclatante dell'occupazione selvaggia a opera di ex democristiani e Craxiani della peggiore specie.
Si sono autoassegnati le cariche con piglio fascista dimenticando addirittura di convocare un congresso cittadino.
La complicità del duo BUCCI-COLAGROSSI è evidente.
Di questo passo si ritornerà al 3%

un dissidente 2010-12-08 19:37:48

Il partito è irriconoscibile, Di Pietro ha perso il controllo e i Circoli sono stati occupati da loschi figuri in cerca del potere perduto.
Genzano di Roma è stato occupato con la complicità del duo Colagrossi-Bucci. Malgrado fossero stati avertiti in tempo i responsabili nazionali. Rota dice che i dissidenti sono ancora iscritti, Colagrossi dice no. Nel frattempo gli occupanti abisivi del Cicolo si sono autoassegnati le cariche, vecchi e nuovi uniti per il potere.

Roberto Di Napoli 2010-12-08 19:32:22

Piuttosto che andare al voto, i parlamentari siano vicini alle esigenze dei cittadini. Sostegno a chi lotta contro abusi banche!
Nella qualità di membro del comitato esecutivo del Forum Nazionale Antiusura Bancaria, presieduto dall'on. Scilipoti, manifesto la piena solidarietà convinto che ogni sua decisione non potrà che essere nell'interesse dei cittadini. Credo che gli elettori abbiano bisogno di una politica seria, che si faccia carico delle esigenze concrete, quotidiane della gente comune e non della politica dei ricatti o ispirata soltanto dall’obiettivo di far fuori l’avversario. Al Paese servono urgenti riforme della giusitizia civile, oltre che di quella penale; servono sanzioni severissime contro quelle banche che, malgrado quanto sancito dalla legge e dalla giurisprudenza, continuano a distruggere imprese, famiglie, lavoratori per ottenere somme a causa di pretese che la giurisprudenza e la legge riconosce non dovute. Quale cittadino, avvocato e membro del comitato esecutivo del Forum Nazionale Antiusura Bancaria, non si può non riconoscere la sensibilità dell’on. Scilipoti che, da Giugno ad ora, ha presentato una proposta di legge di modifica dell’art. 50 Testo Unico Bancario che, dal 1993 ad oggi, ha consentito alle banche abusi che hanno causato la distruzione di imprese e dell’economia italiana. Meraviglia che tale proposta non sia ancora stata inserita in calendario alla Camera e che non abbia avuto il sostegno di altri parlamentari del suo partito. Il 2 Dicembre u.s. ha proposto oralmente un’interpellanza urgente esponendo il dramma che vivono in Italia milioni di usurati bancari. Capisco l’urgenza dei vertici di IDV di avere chiarezza nel partito. Ma perchè non affrontano tali problemi? Perchè non sostengono tali battaglie davvero utili alla collettività? Perchè non entrano nelle aule di giustizia a vedere i veri conflitti di interesse presenti nelle aule di giustizia che, di certo, non sono inferiori e meno importanti di quelli di cui accusano il Presidente del Consiglio? Insomma, pensino ai bisogni concreti e a far risparmiare lo Stato! Basta con elezioni che giovano solo ai partiti o associazioni beneficiari dei contributi elettorali (rendendosi, magari, soggetti alle banche cui cedono il credito); basta con auto blu utilizzate quando non si potrebbero usare o con tutti gli sprechi! Basta con l’eterna lotta all’avversario dimostrando arroganza e mancanza di rispetto verso chi lo ha eletto! Alla gente comune interessa la soluzione di emergenze (come quella dell'usura bancaria) alla quale tutti i parlamentari -qualunque sia il loro partito- hanno l'obbligo verso gli elettori di collaborare. Roberto Di Napoli - blog per la difesa dei diritti civili- robertodinapoli.it

Mirco Marchetti 2010-12-08 19:22:24

Ora, al di la delle accuse dei "puristi" de "Il TRibuno", che continuano a definire chi come loro non la pensa degli ipocriti o condire con altre offese ogni disquisizione dissenziente dalla loro insindacabile verità, mostrando di soffrire vizi che Essi riconoscono solo agli altri. Affermando che, personalmente non ho mai ricevuto pressioni né sul dove o sul come scrivere e neppure sulle frequentazioni facebookiane, mi soffermo su alcune considerazioni a riprova che nessuno impedisce nulla a nessuno.

La sfiducia a questo governo è per noi IDV doverosa. Di certo spiccano i nomi di tal Razzi e Scilipoti. Il primo porta un partito che antepone al nome Valori quello del suo paese, l'Italia, ma afferma di non conoscere ciò che in Italia succede. IL signorino tergiversa, ma su cosa può soffermarsi se non sulla propria ignoranza? E chi ha detto che l'ignoranza non paga? Questo è pagato pur dichiarando la sua ignoranza.
L'altro, il sor Scilipoti, tergiversa, non sa, vuole sentire cosa dice Di Pietro. Mercanteggia, vuole garanzie (quali?). Questi due signori hanno posto in premessa un aut-aut inaccettabile, ma delle loro azioni ne dovranno render conto ad un popolo stanco di un Governo inaccettabile e pericoloso, non a Di Pietro.

Io non esco dal partito perché abitato anche da costoro, sono costoro che devono andarsene, poiché il partito, come precedente asserito nel segno dell'appartenenza, non è di chi dal partito prende (costoro), ma di chi al partito da. Quindi, sicuramente per me costoro si collocano già da ora fuori dal partito e se non lo fanno, saremo noi ad andargli a dire qualcosina. De visu però. Magari ci si va assieme a De Magistris e Di Pietro... perchennò!! Razzi e Scilipoti fuori da IDV subito, assieme agli altri. Resistere, resistere, resistere e combattere. L'IDV è nostro! Noi ci stiamo muovendo, gli altri da noi, ci guardano e criticano.

Mirco Marchetti 2010-12-08 18:46:05

Mutuato da "Termometro politico"

Martedì 14 sarà il giorno della verità per il governo. Che potrebbe salvarsi. Ecco i nostri conti

A votare la mozione di sfiducia dovrebbero essere Pd (200), Udc (35), Fli (34), Idv (22), Api (6), Mpa (5), Liberaldemocratici (2), La Malfa, il valdostano Nicco e due deputati non iscritti (Paolo Guzzanti e Giuseppe Giulietti). Il totale, sulla carta, sarebbe pari a 308.
Da questa somma va però sottratto Gianfranco Fini, che è iscritto al gruppo Fli ma - in quanto presidente della Camera - per prassi non vota. Si arriva quindi a 307.

Sosterranno invece il governo Pdl (235), Lega Nord (59), Noi Sud (11), Pionati, Nucara e due deputati non iscritti (Massimo Calearo e Bruno Cesario). Totale 309.

Tra gli incerti, si registrano Radicali (6), Svp (2), e ancora Maurizio Grassano - ex leghista subentrato a Cota, ora con i Liberaldemocratici - e un paio di finiani, vale a dire Giampiero Catone e probabilmente Giuseppe Consolo (ma questo punto sara' chiarito meglio in calce). A questi incerti si aggiungono i deputati IDV Razzi e Scilipoti che hanno dichiarato di non aver ancora deciso. Totale 13.

A Berlusconi servirebbero invece 6 voti favorevoli tra i 13 indecisi - con 315 la mozione di sfiducia verrebbe bocciata -, ma verosimilmente nel centrodestra si punta all'astensione o alla non partecipazione al voto di alcuni parlamentari incerti, eventualità che appare tutt'altro che remota: ci sono molte combinazioni che potrebbero portare a un perfetto pareggio, e in quel caso il governo si salverebbe.

Un'altra possibilità piuttosto concreta è che vi siano alcune ulteriori defezioni tra chi dovrebbe votare la sfiducia - che potrebbero avvenire ovunque -, che unite ad alcune astensioni, potrebbero garantire la bocciatura della mozione presentata dalle opposizioni.

Mirco Marchetti 2010-12-08 18:46:05

Mutuato da "Termometro politico"

Martedì 14 sarà il giorno della verità per il governo. Che potrebbe salvarsi. Ecco i nostri conti

A votare la mozione di sfiducia dovrebbero essere Pd (200), Udc (35), Fli (34), Idv (22), Api (6), Mpa (5), Liberaldemocratici (2), La Malfa, il valdostano Nicco e due deputati non iscritti (Paolo Guzzanti e Giuseppe Giulietti). Il totale, sulla carta, sarebbe pari a 308.
Da questa somma va però sottratto Gianfranco Fini, che è iscritto al gruppo Fli ma - in quanto presidente della Camera - per prassi non vota. Si arriva quindi a 307.

Sosterranno invece il governo Pdl (235), Lega Nord (59), Noi Sud (11), Pionati, Nucara e due deputati non iscritti (Massimo Calearo e Bruno Cesario). Totale 309.

Tra gli incerti, si registrano Radicali (6), Svp (2), e ancora Maurizio Grassano - ex leghista subentrato a Cota, ora con i Liberaldemocratici - e un paio di finiani, vale a dire Giampiero Catone e probabilmente Giuseppe Consolo (ma questo punto sara' chiarito meglio in calce). A questi incerti si aggiungono i deputati IDV Razzi e Scilipoti che hanno dichiarato di non aver ancora deciso. Totale 13.

A Berlusconi servirebbero invece 6 voti favorevoli tra i 13 indecisi - con 315 la mozione di sfiducia verrebbe bocciata -, ma verosimilmente nel centrodestra si punta all'astensione o alla non partecipazione al voto di alcuni parlamentari incerti, eventualità che appare tutt'altro che remota: ci sono molte combinazioni che potrebbero portare a un perfetto pareggio, e in quel caso il governo si salverebbe.

Un'altra possibilità piuttosto concreta è che vi siano alcune ulteriori defezioni tra chi dovrebbe votare la sfiducia - che potrebbero avvenire ovunque -, che unite ad alcune astensioni, potrebbero garantire la bocciatura della mozione presentata dalle opposizioni.

Marco Busacca 2010-12-08 18:23:21

Caro Carlo sai che ti conosco di persona e per quanto mi riguarda, non ho nessuna ossessione o sindrome idivuliana e poi cosa vuoi cambiare dal dentro?
Di quale progetto parli?
Non ai ancora capita che il progetto è e sarà solo e sempre per gli stessi.
So che un giovane come te ha nel suo DNA grinta e orgoglio da vendere il mio porsi era riferito alla tua sfrenata difesa assolutista di quel progetto cui credi.
Io ho 45 anni una moglie e due figli uno di 21 come te e uno di 20 e fortunatamente non ci manca niente, pensavo e ho sperato che IDV fosse davvero un'opportunità per cambiare l'Italia e cercare di lasciare alla generazione futura qualcosa di meglio non voglio dire un cambiamento totale almeno un inizio di una nuova fase.
Ci credi! Vai avanti fai bene! Ma pensa sempre a chi può non pensarla come te o a chi per varie ragioni personali può essersi fatto un'idea diversa dalla tua questa, è democrazia.
So anche per certo che molti responsabili IDV dicono agli iscritti di non scrivere su questo sito e mi sono chiesto quale sarebbe la ragione di questo suggerimento? Non è libertà poter esprimere le proprie opinioni ovunque e dovunque se non erro lo dice anche quella costituzione che tanto l’IDV difende, medita Carlo.

Carlo Mazzoleni 2010-12-08 17:49:20

Vabbe, caro Busacca, lei mi pare ossessionato da IDV più di me, ma in segno negativo, come il Tribuno del resto...
Quanto al sito è menzognero in quanto oscura TUTTI i meriti del partito sottolineando, amplificando e strumentalizzando TUTTI i difetti, e non ho mai negato che ne abbia, ma credo in un progetto e non mi sono mai porso a 90 gradi, ma non sopporto gli attacchi pregiudiziali, come il suo, nè le difese pregiudiziali, come quella che lei mi attribuisce.
Le cose si cambiano dal dentro, dal fuori si può solo urlare e insultare, si predica benissimo ma non si prova nemmeno a razzolare.
Quanto alle scemenze e ai personalismi, specchio-riflesso, non credo che a 21 anni mi dovrei già dare a questo tipo di atteggiamenti, semplicemente mi ero rotto di leggere insulti gratuiti ad una battaglia in cui credo...

Marco Busacca 2010-12-08 17:22:16

Ciao Anna avrei dovuto ascoltarti, DEVO DIRTI AVEVI RAGIONE !!!!
Spero di incontrarti ti offro un analcolico tengo alla salute degli amici.

Marco Busacca 2010-12-08 17:19:14

Vorrei solo dire al Sig. Carlo Mazzoleni che nella vita non esiste solo IDV o altri partiti, lei da come si esprime può solo dire scemenze ed è per questo che milita in questo partito, non si può pretendere ciò che non si ha.

Se fosse come sostiene lei io, sarei potuto restare all'interno del partito e continuare non solo a tenere testa come scrive lei ma a fare nero come ho fatto l’EX.

Ho preferito uscire e andare avanti nella mia vita privata non togliendo più tempo e denaro alla mia famiglia solo per correre dietro a personalismi di gente come lei.

Capisco la difesa intransigente che usa, ma ognuno difende le proprie opinioni che vanno oltre la politica spoglia di un partito che predica bene e razzola male.

Un militante come lei che difende la legalità dovrebbe denunciare ILTRIBUNO.COM se ritiene che gli articoli pubblicati siano menzzonnieri oppure come molti buttare solo fango.

E la libertà di stampa dove la mette dopo aversene riempito la bocca con manifestazioni ecc.. Non sarà sola libera quella che parla bene Dell'IDV come ritiene Berlusconi con il suo GIORNALE.

La differenza tra me lei è sottile ma sostanziale non sono abituato a piegarmi a 90gradi come usa porsi, lei in vari momenti della propria vita quotidiana a me hanno insegnato i veri valori, schiena dritta e testa alta e ciò che ho nella vita non devo ringraziare nessuno tranne le mie forze e la mia dignità personale.

Sono giovane è spero di avere tempo per vedere gente come lei rinnegare ciò che oggi apprezza e difende.

Anna R.G. Rivelli 2010-12-08 17:09:41

Per Marco Busacca: caro Marco, prepara un analcolico! Per quante bevute ho vinto ,ora starei all'anonimi alcolisti! :-)

Mirco Marchetti 2010-12-08 16:24:05

Mattia, hai un uditorio tutto per te? Parla con me, non con l'uditorio. Impara ed ascolta ciò che dico. Studia. Vivi, fai esperienza. Abbi rispetto per chi come te non la pensa, impara a negoziare. Impara la tolleranza. Vedo in IDV, come in ogni gruppo, ricatti, prevaricazioni, ma pure collaborazioni e proposte. Vedo persone. Ma se sono le dinamiche gruppali che veramente ti interessano, potremmo discuterne in sedi più pertinenti ed appropriate. Il fondatore della scienza che le studia diceva una sacrosanta verità: "Se vuoi veramente conoscere qualcosa, prova a cambiarla."

Carlo Mazzoleni 2010-12-08 16:20:19

Caro Marchetti, Le consiglio di non sprecare la sua energia a intervenire su questo blog, i suoi interventi sono colmi di contenuti sulla prospettiva della vita interna ad IDVe dei suoi contenuti, ma dubito che troverà orecchie capaci di ascoltarla.
Qui, oltre alla palese squallidità di un sito creato appositamente per denigrare e destabilizzare un partito, infarcendo le notizie di editoriali ed opinioni personalissime, si aggiunge l'inestinguibile risentimento dei gruppi "ribelli" a loro dire epurati, come quello varesino, fuoriuscito per non aver saputo tener testa all'EX coordinatore Milani attraverso i meccanismi di partito.
Questo sito è la dimostrazione quanto mai squallida del tentativo di una certa vecchia sinistra senza più argomenti e delusa da tutto di opporsi ad un progetto che va oltre la Destra e la Sinistra ma è di realizzazione e difesa costituzionale, soprattutto attraverso la legalità.
Ogni più piccola frizione, creata dal normale funzionamento di un gruppo politico, non certo perfetto nè compiutamente articolato, viene qui gonfiata e fatta sembrare il sintomo di un crollo inevitabile. Si fa proprio quel lavoro di distruzione e contrasto a priori che si attribuisce a Di Pietro...
Grazie al cielo che in un suo editoriale Giostra ha dichiarato di essere preguidizialmente contro magistratura e lo stesso concetto di Legalità, semplificandoci il quadro.
"Lo schema Mani Pulite" si accorda poco con riflessioni che puzzano di polveroso e fallimentare marxismo lontano un miglio...
Quella di questo sito non è un'opera d'informazione, è una crociata dalla profonda sinistra contro il guistizialismo, velata con la pretesa di riferire le pecche interne e molto minori (è dimostrabilissimo) di qualsiasi altro gruppo.

Mirco Marchetti 2010-12-08 16:10:52

Ripeto, ho già dato. Ho già fatto il vostro percorso, seppur non ho mai lottato per distruggere un partito. Io, Roberto Sinico, Pierpaolo Benni, ... Nel frattempo però, ho visto gente salire sul carro, tentare la scalata al potere. Poi, se andavano bene le cose, la corsa al potere, allora tutto era a posto nel partito, se invece gli andava male, allora gli stessi si facevano portatori della rivolta del buono. In tutto questo c'è solo il gioco del potere cui una fronda fa da seguito.

Ciò che il mio occhio vede è ciò che ancora a voi sfugge, fate solo guerre d'altri, vedrete. L'Italia dei Valori è il mio partito, un partito più decente di tanti altri seppur con una schiera di nomi che lotta per una rendita di posizione personale. La differenza con me è che io mi occupo di cosa fare per il tramite del partito e posso pure mostrarlo, altri invece, pensano a come sistemarsi con il partito. Poi c'è, dall'una o dall'altra parte un popolino di eterodiretti pronto a correre per sostenere le rendite di posizione di qualcuno.

Quando criticavo l'IDV su alcune questioni, molti di voi novelli puri, o eravate in altri partiti o in IDV ad attendere poltrone di prestigio. Io non ho mai chiesto nulla per me, ma solo per la comunità in cui vivo. Infatti dopo oltre 7 anni di militanza sono coordinatore comunale IDV e da pochi mesi seggo nel direttivo provinciale.

Nella vita, quindi pure in politica, vai avanti o se sei raccomandato o se sei veramente bravo. Probabilmente io non sono né l'uno né l'altro. Sono solo un imperfetta, mediocre, persona, annoiata da questi discorsi e da una politica estremamente inefficace allo scopo (il benessere dei cittadini) ed autoreferenziale.

Quando ero io a criticare l'IDV, molti degli odierni buoni erano a me avversi. Oggi sono divenuti e depositari di immani verità perché non sono riusciti a scalare il giocattolino. Per favore! Hai voglia se vedo, e quel che vedo ora a me non piace e lo ritengo una perdita di tempo, mentre banche, apparati burocorporativi, mestieranti della politica di ogni sponda chiamano fronde al loro seguito e si disinteressano della perdita del potere di acquisto dei salari medi. Di gente che ha sempre meno diritti anche nell'espressione e di partiti che non fanno proposte per una risoluzione a questi problemi. L'IDV ha lottato per l'acqua pubblica, per il no al nucleare, per il sapere pubblico, per una sanità pubblica e non privata. Contro la xenofobia e l'esclusione sociale. Per la difesa della nostra costituzione. IO perseguo questi ideali, mi disinteresso degli idoli. FAtela voi la guerra d'altri, io sarò ospite con l'ospite.

L'unica cosa che oggi prendo in seria considerazione è una sana rivoluzione politica, o in alternativa il chiudermi in un sano edonismo privato. A 47 anni non faccio più il fuggitivo, sono abbastanza stanziale.

Tommaso 2010-12-08 13:42:43

Insomma, dal partito di Di Pietro proverranno i salvatori del governo. Ma per Di Pietro nessuna sanzione, anche se non é la prima e non sarà l'ultima che persone da egli candidate virano a destra!

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/12/07/litalia-in-mano-a-grassano-e-scilipoti/

mattia lonigro 2010-12-08 12:57:20

marchetti vede con tenerezza le dinamiche "gruppali" dell'idv...cioè i ricatti, le minacce. Bravo marchetti, sei il militante tipo, occhio non vede cuore non duole

Mirco Marchetti 2010-12-08 12:22:20

Il popolo? Nel suo Nerone, Ettore Petrolini diceva una cosa ancora attuale: "... lo vedete? Er popolo, quando s'abbitua a dire che sei bravo, anche se non fai niente, sei bravo lo stesso." Non è questione di stupidità, è questione d'abitudine.

Per ciò che mi concerne, sono stato tesserato al PDS da '90 al '94. Me ne sono uscito schifito dal modo di gestire la cosa pubblica da parte di questo partito nel comune in cui risiedevo. Sono uscito sernza sbattere la porta e senza chiasso. Venni criticato per questo, ma io mi allontanai semplicemente dalla politica.

Mi riavvicinai quando mi parve di intravvedere, nei girotondi, un'opportunità di evoluzione della politica e di partecipazione dal basso. Dopo lunga riflessione, nel 2003 mi tesserai ad IDV. Nel mio piccolo cercai di coltivare i valori in cui credevo senza pretendere nulla dal partito e nella logica kennedyana del non chiedersi cosa fa il paese per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo paese. Riuscii a costruire cose per chi ha meno nel nome di IDV.

Alla fine del 2007, ed ero rappresentante in un comune per IDV, avevo partecipato assieme agli altri partiti a varie competizioni politiche, ebbi ad esprimere un dissenso su alcune questioni interne al partito. Il 20 gennaio 2008 a Bologna creammo la Sinistra dei Valori, un movimento interno che si ispirava alla rivendicazione dei diritti della persona ed ad una enfatizzazione del sociale che ci pareva mancare, ad a tutt'oggi manca a mio parere. Nel frattempo, mentre io venivo visto come un buontempone pazzoide, molte persone entrarono in IDV che stava crescendo e dava opportunità. SEnza preavviso venni tolto da referente comunale, divenni l'uomo dei vecchi idivuini, il marcio dell'idv. I nuovi, coloro che mi osteggiavano, si diedero alla lotta per occupare spazi di potere. Alcuni fallirono nell'intento, quindi divennero i maggiori detrattori di IDV e divennero buoni per altri. Ricordo che allora partecipavo anche a discussioni si SEcon life, dove l'IDV aveva uno spazio, tutti i lunedi. CRiticavo l'IDV in alcuni aspetti, ma venivo per questo criticato. Oggi chi mi criticava allora è divenuto il salvatore democratico della patria.

Certo, in un comune con 8700 abitanti, oggi per IDV faccio riunioni con una 20ina di ragazzi che hanno meno di 30 anni e che vedono in IDV un mezzo, ma ancora una volta, vioste le differenti critiche su IDV alcuni sono titubanti, altri non voteranno, altri si dirigono verso grillo ed io resto nel mio comune ancora una volta solo.

SE dovessi uscire dall'IDV, io stesso mi allontanerei dalla politica e lo farò prima o poi visto che la politica è per me un momento sicuramente formativo ma a termine. Oggi sono in IDV, con DE Magistri, Di PIetro e Sonia Alfano (punto) è solo che vedo il problema prima di altri ed il problema in discussione oggi non è IDV, ma la politica ed i partiti semmai.

Marco Busacca 2010-12-08 11:50:47

Ormai l'ipocrisia regna nel partito IDV, devo con onesta intellettuale dire ad Anna R.G. Rivelli che le devo una bevuta, aveva ragione e ho perso la scommessa.

Qualcuno dice di non vedere la fine di IDV, vorrei ricordare che IDV è nato sotto l'onda della protesta, di quell’illusione di legalità che il suo presidente ha voluto porre l’accento affinché il partito crescesse, e oggi che si dimostra, come tutto questo fosse solo illusione, tutto crolla.

Era stato chiesto di fare pulizia all'interno del partito, chiesto a gran voce dai militanti, dagli iscritti, da giornalisti e personaggi della cultura liberale, invece ci siamo ritrovati con un partito gestito da opportunisti, familisti, personaggi alquanto discutibili, ex dirigenti senza scrupoli pur di mantenere il potere partitico e qualcuno pensa che IDV non sia finito?

La riflessione può portare a varie conclusioni che ritengo possano essere anche in questo spazio, discusse per un ragionamento democratico e leale, ma bisogna cominciare a dire le cose come stanno.

Chiedo a chi ne avesse voglia di rispondere come mai molte persone, cittadini comuni, personaggi pubblici di stimata intellettualità si sono allontanati dal partito?

Ricordo On. Barbato durante la sua campagna per il congresso Nazionale quando girava per l’Italia a raccogliere consensi per poi fare una figura meschina arrivando a ritirare la mozione cui tanti avevano creduto una presa per i fondelli imperdonabile.

Analizziamo uno per uno parlamentari IDV andiamo a leggere tutto ciò che si scrive sul conto di molti segretari provinciali e regionali, andiamoci a rivedere chi è stato eletto nelle regioni o nei comuni, certo c’è anche brava gente competente ma non doveva essere la priorità di un movimento come IDV selezionare la classe degli amministratori prima di candidarli? Questo non era il partito della legalità o almeno dell’onestà?

Non vorrei che qualcuno pensi che il popolo sia stupido farebbe un grave errore!!!!!


Mirco Marchetti 2010-12-08 10:47:07

Guardo, a tratti con stupore, altre volte con una sorta di tenerezza, le rivendicazioni che subentrano e che fanno parte di ogni dinamica gruppale. In fin dei conti, ciò che accade in un partito, può accadere in una famiglia, in un gruppo amicale, religioso. ... Se appartenere significa prender parte, quindi essere parziali, nel segno di una appartenenza si delimita un campo d'azione al cui interno delle forze si supportano, ma pure si scontrano. Fuori del campo l'ambiente, fisico e psicologico. Io credo che da ogni campo psico-fisico, ognuno debba essere libero di uscire, per poi ridefinirsi entro confini che ridonino senso ad un appartenere. Ho letto di qualcuno che, nel segno di un farsi libero, abbandona uno spazio, un campo, un partito. Invero il concetto è confuso ed illusorio, poiché ogni appartenenza è supportata da una scelta, da un farsi parziale, da una selezione, da un tracciare confini tra ciò che si è e ciò che non si è. In tutto questo, l'essere libero non ha senso alcuno poiché si evidenzia in questa accezione, l'esser-ci. Il Noi è il pronome che segna l'appartenere di tante singolarità egoiche. Ho letto di ciò che ha scritto colui che si firma "Italia dei Veri Valori (di una regione)", ed ho colto ancora una volta l'aspetto ossimorico nel quando, nello scritto, si usa un pronome in prima persona: l'Io. Se non sussistono le condizioni affinché quell'io si dia ad un noi plurale, non vi può essere alcuna struttura capace di reggere, poiché quell'io non potrà mai appartenere ad un noi che disconosce e su cui l'io impera nella supposta rivendicazione di una purezza incontaminata. Ma ogni gruppo per esistere deve saper gestire continue negoziazioni, sapendo che ogni ego può essere contaminato da movimenti osmotici. Chi non appartiene ad un campo e, legittimamente se ne esce, non gravita nel vuoto nel segno di una libertà ideale, ma si colloca nel gruppo dei non appartenenti e, per ciò stesso, è un apparatenente ad un altro gruppo che come sfondo ridefinisce un altro ambiente. L'errore è quello di considerare un gruppo come semplice somma delle parti che lo compongono.

La tentazione, molto praticata perché figlia di un retaggio culturale che, pur esso ci appartiene in quanto occidentali, è quella di uno stare assieme contro un nemico: Berlusconi? Di Pietro? Questa è la cultura del senso di colpa e del capro espiatorio e che mette in scena il più cruento ed archetipico dei conflitti: il conflitto tra fratelli. Il gruppo diviene paranoico, l'obiettivo è l'eliminazione fisica dal campo d'azione del diverso. Un gruppo sano invece, rifugge questa cultura e persegue un obiettivo acclarato e condiviso, ponendo in secondo piano la presa del potere come obiettivo.

IO non vedo la fine di IDV, vedo semmai la fine della partitocrazia, della democrazia rappresentativa che parrebbe segnare, la fine della storia. Si torna al mito dell'eterno ritorno. Perdonate la riflessione che forse è pure inadeguata in questo contesto

Anna R.G. Rivelli 2010-12-08 09:36:07

Domanda: di fronte a tutto questo, c'è per caso ancora qualcuno che crede che IdV sia l'unica e la vera opposizione? C'è ancora qualche sprovveduto che pensa che questo sia il partito dei valori? DiPietro è l'altra faccia del berlusconismo. E' pericoloso. E' il partito del raccatto e del ricatto.

peppino culoammassa 2010-12-07 22:21:34

Io penso che il sig.Scilipoti si voglia prendere gioco di noi.
Vede, caro signore, se lei per valutazioni politiche, convenienze, vantaggi di qualunque genere ritiene di votare la fiducia al governo Berlusconi, che saprà esserle grato ne sono certo per tale gesto, lo faccia. Non ci venga però a raccontare le storie che lo ha fatto per ripicca.
Non ci prenda per il sedere.
Abbia il coraggio di ammettere che le conviene così e basta.
I cittadini che hanno pagato il suo stipendio e che si faranno carico della sua pensione, anche in tempi così duri, hanno il diritto almeno ad un po' di rispetto.

Michele Parronchi 2010-12-07 21:05:47

Non capisco come si possa cambiare idea nei confronti di una decisione così importante solo per fare dispetto al partito.
Qualunque sia l'errore di Donadi, Di Pietro ecc ecc, non è possibile buttare alle ortiche i propri e basilari ideali.
Ma che personaggi abbiamo messo in Parlamento?

Mirco Marchetti 2010-12-07 20:52:56

Caro Scilipoti, non ti conosco ma, uno che tituba sulla sfiducia a questo governo, non è solo fuori dal partito, ma pure dal buon senso, per quanto mi riguarda.

peppino culoammassa 2010-12-07 20:23:39

Una curiosità: ma l'on Scilipoti ha già maturato il diritto a pensione?

Anonimo siciliano 2010-12-07 19:56:11

Che pena leggere tante storie per giustificare di essersi incollato alla poltrona
Come risulta dalla rassegna stampa del Tribuno, pubblicata qui a fianco, è da stamattina alla 7 che si sa che lui e Razzi non avrebbero votato la sfiducia a Berlusconi.
Se uno viene eletto nelle liste di un Partito, un minimo di coerenza (dote rara sopratutto fra i siciliani !) dovrebbe portare a seguire le indicazioni del Gruppo, almeno su questioni cruciali come la (s)fiducia a Berlusconi, senza bisogno di pressioni da parte del Capo Gruppo ( a proposito, che terribile minaccia è quella di "far sapere a tutti chi sono io ????")
Altrimenti resta sempre la strada maestra delle dimissioni ( ma una poltrona è sempre una poltrona, con attaccato il suo lauto stipendio, vero dott. Scilipoti?)
Prenda esempio da Marco che è uscito dal partito sbattendo la porta e si è immediatamente dimesso da Consigliere Comunale ( o forse ho sbagliato Marco?)

Monia Lustri 2010-12-07 19:27:05

Stai agendo d'impulso Mimmo non puoi votare un Governo assurdo solo per un'incomprensione!

marco 2010-12-07 17:51:30

Questo partito è un disastro, chi parla a metà, chi cerca di ricattare, chi ti obbliga a rientrare nei ranghi come fece "IL GIORNALE" con Fini, insomma un vero schifo.........

Mi permetto di consigliare a On. SCILIPOTI di votare secondo coscienza e poi di mandare al quel paese IDV, pensa di essere onesti e corretti solo loro, ma chi credono di essere?

Bisogna cominciare a fare quello che di solito si fa con certa gente prenderli a calci nel cu........ solo questo capisce.

La soddisfazione più bella che si possa avere e mandarli a casa e poi portarli al 2% così si tolgono dalle scatole.

Giacomo Guerrini 2010-12-07 17:04:08

Cosa vuole dire FAR SAPERE A TUTTI CHI SONO IO??????? Ha qualcosa da nascondere????? e se non ha nulla di cui preoccuparsi perchè persona onesta ...dove sta il problema??????? Credo sia opportuno che l'intervistato si spieghi meglio e chiarisca perche per come si legge avanzano dubbi.

 

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